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Iran: sorte Mussavi e Karrubi "affare interno"

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 marzo 2011 - 10:20
(Keystone-ATS)

La sorte dei leader dell'opposizione iraniana Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi, che secondo i loro siti sarebbero stati arrestati, "è un affare interno" e "nessun paese ha il diritto di interferire". Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli esteri di Teheran, Ramin Mehman-Parast, senza confermare la notizia.

Ieri sera gli Usa hanno definito "inaccettabili" gli arresti di Mussavi e Karrubi, mentre la Germania e la Gran Bretagna hanno espresso preoccupazione per la loro sorte.

"Le autorità giudiziarie esamineranno il caso, ma questa non può essere una scusa per gli Stati Uniti o altri paesi occidentali per interferire", ha detto Mehman-Parast.

Chiedendo che venga rispettato il diritto dell'opposizione a manifestare, Washington si preoccupa solo "di poca gente nelle strade", mentre "dovrebbe ascoltare la maggioranza del popolo", che sostiene il sistema al potere, ha aggiunto il portavoce.

I figli di Mussavi e Karrubi si sono rivolti con una lettera ai "leader religiosi" del paese per chiedere loro di intervenire presso le autorità al fine di "prevenire atti illegali commessi nel nome dell'Islam", riferisce il sito Kaleme di Mussavi.

Nella lettera i figli dei due capi dell'opposizione parlano di "incarcerazione" non solo dei rispettivi padri ma anche delle madri, che sarebbero state portate via con loro dalle loro abitazioni. "I nostri genitori non hanno commesso alcun reato ma hanno solo parlato di diritti e la loro carcerazione è la migliore dimostrazione che sono nel giusto", si legge ancora nella lettera.

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