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L'ira di Colin Powell: l'ex segretario di stato ha chiesto alla Cia e al Pentagono di spiegare perché non lo hanno avvisato dei dubbi sulle affermazioni di un dissidente iracheno usate otto anni fa per dimostrare la minaccia delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein.

Il dissidente Rafid Ahmed Alwan al-Janabi o Curveball, come era noto in codice, ha ammesso nei giorni scorsi al Guardian di aver inventato di sana pianta le prove del programma batteriologico iracheno che lo stesso Powell portò all'Onu il 5 febbraio 2003 per convincere la comunità internazionale che bisognava fare la guerra.

Dubbi sulla credibilità di Curveball erano circolati prima della guerra ma la conferma è arrivata (oltre che dai fatti, quando in Iraq le armi di distruzione di massa non sono mai state trovate) quando lo stesso iracheno ha confessato la scorsa settimana di aver mentito e che l'intelligence tedesca già nel 2000 ne era perfettamente al corrente.

"Da anni si sapeva che Curveball era inaffidabile. Ma adesso la Cia e la Dia (l'agenzia di intelligence del Pentagono) dovrebbero chiarire perché queste false informazioni sono finite nella National Intelligence Estimate inviata al Congresso, nel discorso del presidente George W. Bush sullo stato dell'Unione e poi della mia presentazione all'Onu", ha detto Powell al Guardian.

L'ex segretario di Stato, che in quei giorni di febbraio si giocò la reputazione di grande statista, vuole adesso un'inchiesta "perché la gente deve sapere la verità. Troppe bugie sono state dette su di me nel corso degli anni".

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SDA-ATS