Navigation

Italia: morto Sergio Bonelli editore di Tex e Dylan Dog

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2011 - 13:12
(Keystone-ATS)

Dopo una breve malattia è morto stamattina a Monza l'editore Sergio Bonelli, figlio di Gian Luigi, ideatore e creatore di Tex Willer. Aveva 79 anni. Lascia la moglie Beatrice e un figlio, Davide, che è responsabile marketing della casa editrice.

Proseguendo e sviluppando le idee geniali del padre Gian Luigi, Sergio Bonelli fece dell'azienda di famiglia e del personaggio-chiave di quella stagione creativa, il cow boy Tex Willer, un impero editoriale. A sua volta Sergio aveva creato molti personaggi dei fumetti, da Dylan Dog a Mister No e Zagor.

Bonelli aveva iniziato ad accusare problemi di salute ad agosto, mentre era in vacanza in Provenza. Rientrato a Milano, ha fatto una serie di esami e da alcuni giorni era ricoverato al San Gerardo. La notizia della sua morte ha colto di sorpresa i collaboratori della casa editrice.

Sergio Bonelli era letteralmente nato tra i fumetti: fin da piccolissimo era il tuttofare nell'impresa di famiglia, da fattorino a magazziniere, fino a rispondere alle lettere dei lettori. Nel 1957 prende in mano la casa editrice Cepim, la futura Sergio Bonelli Editore, una delle case editrici di fumetti più importanti nel panorama italiano, subentrando nella direzione alla madre Tea.

Intraprende anche la strada della sceneggiatura con lo pseudonimo di Guido Nolitta, scelto per evitare di essere confuso con il padre. In tale veste la sua prima fatica è la serie Un Ragazzo nel Far West, pubblicato a partire dal 1958 e realizzato graficamente da Franco Bignotti. Due anni dopo scrive Il Giudice Bean, che verrà realizzato da Sergio Tarquinio e pubblicato solo nel 1963 nella collana Gli Albi Del Cow Boy.

Nel 1961 crea uno dei più grandi successi della casa editrice: Zagor, personaggio "ibrido" tra Tarzan e il western, con forti incursioni nel fantastico, grazie al quale Sergio Bonelli può dar sfogo a tutta la sua passione per il genere avventuroso in tutti i suoi aspetti. Quattordici anni dopo, nel 1975, darà vita a quello che considererà sempre il suo figlio prediletto: Mister No, uno scanzonato ex soldato statunitense che vive nella Manaus degli anni cinquanta.

Sergio è anche il primo sceneggiatore a sostituire suo padre sulla pagine di Tex, dove esordisce con la storia dal titolo Caccia all'uomo, disegnata da Fernando Fusco e pubblicata sul numero 183 della serie datato gennaio 1976.

Dopo vari anni di inattività come scrittore, è tornato alla macchina da scrivere in occasione dell'ultima avventura di Mister No: è stato infatti lui a dare l'addio al personaggio che più ha amato. La lunga storia è cominciata nell'albo di settembre 2005 ed è terminata alla fine del 2006.

Ottimo sceneggiatore di fumetti, soprattutto nell'invenzione di vere e proprie "spalle comiche" da affiancare all'eroe, Bonelli si rivela abilissimo soprattutto nella scelta degli autori, valorizzati e coccolati a dispetto delle critiche, dando fiducia soprattutto a un giovane scrittore maudit come Tiziano Sclavi, che gli porterà in dote il personaggio di maggiore successo in assoluto: Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo.

Nato nell'ottobre 1986, disegnato con le fattezze di Rupert Everett e affiancato dalla strepitosa spalla Groucho (identico all'omonimo leader dei fratelli Marx), Dylan Dog avrà un successo enorme, con tanto di ristampe e edizioni speciali, tanto da diventare per la Sergio Bonelli Editore il più importante e redditizio dei prodotti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?