Navigation

PPD: "sì" a un secondo pilastro sicuro

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 febbraio 2010 - 15:51
(Keystone-ATS)

BERNA - "Il nostro Paese deve disporre di un sistema sociale sicuro". Con queste parole la consigliera nazionale PPD, Thérèse Meyer-Kaelin, ha invitato oggi a Berna i cittadini svizzeri a sostenere la revisione della Legge sulla previdenza professionale (LPP), su cui sono chiamati ad pronunciarsi il prossimo 7 marzo.
Per la deputata friburghese e il suo partito, il prolungamento della speranza di vita è un'opportunità che non va caricata sulle spalle dei giovani.
Per meglio evidenziare la solidarietà tra le generazioni, sulla campagna di affissioni dei democristiani svizzeri compariranno il decano del Parlamento, il consigliere nazionale vodese Jacques Neyrinck, e la più giovane presidente di partito cantonale, Sabrina Mohn (BL), accompagnati dallo slogan "Per un tasso LPP equo. Sì a un secondo pilastro sicuro".
Presente alla conferenza stampa, Jacques Neyrinck ha ricordato che le rendite attuali non saranno ridotte in caso di accettazione dell'oggetto in votazione. Anzi, la riduzione, dal 7% al 6,4%, dell'aliquota di conversione che determina le future rendite permetterà di garantire in modo duraturo la previdenza professionale.
Dal canto suo, Mohn ha raccomandato a tutti i giovani di impegnarsi in favore di un "sì" il prossimo 7 marzo. "Se il tasso di conversione non sarà ridotto, si creerà un buco nel finanziamento del secondo pilastro e saranno proprio i giovani a doverlo colmare".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?