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Siria: giunti i primi 6 osservatori, repressione prosegue

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 aprile 2012 - 20:00
(Keystone-ATS)

A sei osservatori Onu disarmati, operativi da oggi a Damasco e ai quali si aggiungeranno altri 24 militari delle Nazioni Unite nelle prossime ore, è affidato per il momento l'arduo compito di controllare un cessate il fuoco entrato in vigore solo parzialmente.

Da giovedì ad oggi gli attivisti anti-regime hanno documentato l'uccisione di almeno 128 persone mentre il governo siriano ha denunciato l'escalation di violenza da parte dei terroristi.

"Ci dobbiamo organizzare per esser pronti alla nostra missione il prima possibile", ha dichiarato stamani il colonnello marocchino Ahmad Himmish, appena uscito dall'Hotel Sheraton di Damasco, l'albergo super protetto dove alloggia la cosiddettà"avanguardia tecnica" degli osservatori.

La risoluzione 2042 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - la prima votata da quando è scoppiata la rivolta in Siria repressa nel sangue con un bilancio di oltre 11mila morti - stabilisce che da qui a giugno la missione degli osservatori non supererà le 250 unità. Il colonnello Hammish, che guida l'avanguardia, e i suoi cinque colleghi dovranno trovare una sede dove allestire il quartiere generale della missione.

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