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Squali assassini, a Sharm si torna in mare, ma con controlli

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2010 - 11:13
(Keystone-ATS)

IL CAIRO - Le spiagge di Sharm el Sheikh e di Neema Bay, in Egitto, stanno riaprendo dopo gli attacchi di squali delle scorse settimane, ma sono sotto stretta vigilanza e controlli da parte degli operatori.
In un decreto il governatore del Sud Sinai ha stabilito che tutti gli alberghi devono allestire torrette di avvistamento con un'altezza fra i cinque e i sei metri, con la presenza costante di squadre di salvataggio, dal mattino fino al calar del sole. Gli alberghi inoltre sono obbligati a esporre cartelli nelle zone dove la balneazione e le immersioni sono proibite e mettere in guardia gli ospiti dal non dare da mangiare ai pesci in acqua.
Tutte le attività marine sono riammesse tranne lo sci d'acqua e tutte le imbarcazioni che violano le norme appena varate saranno multate e rischiano una sospensione della licenza da tre a sei mesi, fino al suo ritiro in caso ripetessero le violazioni.

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