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Turchia: quattro russi morti per whisky al metanolo

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2011 - 16:36
(Keystone-ATS)

Nell'ambito di un crescente fenomeno di sofisticazione spiegato da alcuni esperti con l'aumento delle imposte sugli alcolici volute dal governo islamico-moderato turco, è salito a quattro il numero di guide turistiche russe morte per avvelenamento da alcol contraffatto bevuto durante una breve crociera in Turchia.

Il decesso di un giovane di 28 anni avvenuto oggi in un ospedale di Denizli segue quelli di tre colleghe tra i 20 e i 28 anni morte a partire dalla fine del mese scorso. Del gruppo di circa 120 guide in crociera a Bodrum, nel sud-ovest del paese, 21 sono state ricoverate per l'intossicazione e delle cinque persone ancora in ospedale due sono in condizioni critiche.

Le autorità russe hanno sporto denuncia contro gli organizzatori della gita in yacht, concepita per promuovere il turismo dei russi in Turchia.

La stampa turca precisa che le vittime hanno bevuto whisky "tagliato" col metanolo e in TV si sentono esperti che associano il caso al fenomeno della contraffazione e quest'ultimo alle alte imposte sugli alcolici volute dall'esecutivo di Ankara per scoraggiare il consumo e proteggere così la salute dei più giovani.

Recenti ispezioni dell'Amministrazione delle imposte hanno rilevato che nel 2010 gli alcolici prodotti abusivamente e in circolazione in Turchia è aumentato del 63%. Il paese comunque non è nuovo a stragi causate da alcol contraffatto: vi erano state 11 vittime nel 2009 e 22 nel 2005.

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