Ue scrive a G20, serve aiuto di tutti per superare crisi
(Keystone-ATS) L’Europa da sola non può farcela a risolvere la crisi dei debiti. In una lettera ai partner del G20, i presidenti di Consiglio e Commissione, Van Rompuy e Barroso, hanno quindi chiesto “l’aiuto di tutti”, appellandosi al “senso di comune responsabilità per ridare alla Ue la spinta necessaria a rimettersi in piedi.
Soprattutto se la spinta avrà tanti zeri: quelli che l’Eurozona, ancora preoccupata dal rischio contagio di Spagna e Italia, ha intenzione di chiedere ai partner piu facoltosi del G20 di Cannes (3-4 novembre), convincendoli ad investire nel fondo salva-Stati.
Che l’accordo di giovedì scorso non fosse la soluzione a tutti i problemi in molti lo sospettavano fin da subito – i mercati lo hanno dimostrato venerdì – e il presidente uscente della Bce Jean Claude Trichet lo ha confermato: “La crisi non è finita, anzi, ci ha fatto vedere per la prima volta la debolezza dell’Europa”, caduta dopo Usa e Giappone nella stessa spirale negativa dell’economia, ha detto domenica Trichet in un’intervista.
E anche l’Europa stessa non è per niente sicura che il complicato meccanismo anti-crisi che ha messo in piedi funzioni davvero, con numeri ancora traballanti nonostante fossero pensati per dare sicurezza ai mercati, e i dubbi sulla capacità di attrarre investimenti esterni all’Europa.
“Applicheremo le misure anti-crisi in fretta e con rigore – hanno promesso Van Rompuy e Barroso – fiduciosi che ciò contribuirà ad una rapida soluzione della crisi”. Ma se ciò non dovesse bastare, il G20 – leggi Cina e Usa in primis – non potrà abbandonare i suoi partner europei.
Per capire se il richiamo al senso di responsabilità sarà sufficiente, bisognerà aspettare Cannes. Nel frattempo è cresciuta la sfiducia. Da parte britannica, Londra ha annunciato che non aiuterà in alcun modo il fondo salva-Stati, nemmeno tramite il Fmi. E anche il contributo Usa, mediante il Fondo monetario, è tutto da verificare, considerate le difficoltà di Obama con la crisi americana. Giustificare un aiuto all’Europa non sarà semplice per il presidente americano.
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