Dal diesel al solare: un progetto svizzero per le strade di Dakar
Un progetto di compensazione delle emissioni di carbonio finanziato dalla Svizzera in Senegal mira a rendere più silenziosi e più puliti gli iconici autobus urbani di Dakar. Dopo sei anni e vari ritardi, il primo veicolo elettrico a energia solare ha appena completato un giro di prova.
I Car Rapide di Dakar sono impossibili da non notare. Questi minibus dai colori sgargianti, dipinti a mano e alimentati a diesel, percorrono da decenni le strade della capitale senegalese, trasportando milioni di passeggeri e contribuendo allo stesso tempo all’inquinamento atmosferico.
Il progetto EcoCar Solaire, ideato dall’imprenditore Mandu Dos Santos Pinto, vuole sostituire i motori diesel dei minibus con batterie intercambiabili ricaricate grazie all’energia solare. L’obiettivo è ambizioso: convertire 1’680 veicoli, pari a circa il 20% della flotta, compensando nel contempo 300’000 tonnellate di CO₂ prodotte in Svizzera.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio accordo bilaterale sul clima firmato da Svizzera e Senegal nel 2021 nell’ambito dell’articolo 6.2 dell’Accordo di Parigi. Questo meccanismo consente alla Svizzera di compensare una parte delle proprie emissioni finanziando progetti ecologici all’estero. La Confederazione è stata tra i Paesi pionieri nell’utilizzo di questo approccio per raggiungere i propri obiettivi climatici.
Per Dos Santos Pinto, ottenere il riconoscimento ufficiale nell’ambito del sistema svizzero di compensazione delle emissioni è fondamentale. Senza di esso, afferma, sarebbe quasi impossibile raccogliere gli investimenti necessari per finanziare la trasformazione dei veicoli e formare i meccanici senegalesi incaricati di convertire il resto della flotta dei Car Rapide.
>>> La Svizzera è stata un modello da seguire in materia di compensazione delle emissioni di carbonio, ma il successo della sua strategia è ora messo in discussione:
Altri sviluppi
La scommessa svizzera sui crediti di carbonio finora ha dato pochi risultati
Ma l’approvazione continua a farsi attendere. Il controllo sui programmi svizzeri di compensazione delle emissioni si è intensificato negli ultimi anni: voci critiche mettono in discussione sia la scarsa trasparenza delle procedure di approvazione sia il fatto che alcuni progetti finanziati dalla Svizzera possano generare riduzioni di emissioni che sarebbero avvenute comunque. Di conseguenza, l’Ufficio federale dell’ambiente ha inasprito i propri criteri e le proprie procedure. Questo rallentamento tocca anche EcoCar Solaire, che aspetta da sei anni il via libera.
Nell’agosto 2025, il primo minibus elettrico è stato testato con successo in Svizzera. Il veicolo è ora in fase di preparazione per il trasferimento a Dakar. Resta però da vedere se e quando il progetto riuscirà a passare da un singolo autobus convertito all’obiettivo iniziale di 1’680 veicoli.
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A cura di Veronica De Vore/dos
Tradotto dall’inglese e verificato da mar
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