Ungheria: fango tossico; in libertà amministratore Mal
(Keystone-ATS) BUDAPEST – L’amministratore delegato della società di allumino Mal, responsabile del disastro ambientale che ha colpito l’Ungheria, Zoltan Bakonyi, è stato rimesso oggi in libertà dal tribunale di Veszprem, capoluogo della provincia. Lo ha annunciato il suo avvocato.
Bakonyi era stato arrestato lunedì scorso dalla polizia a seguito della esondazione il 4 ottobre di circa un milione di metri cubi di fango tossico dall’impianto di alluminio ad Ajka, nell’ovest del paese.
Il reato ipotizzato nei suoi confronti era di avere provocato un pericolo pubblico e gravi danni all’ambiente.
Nove persone sono morte nella peggiore sciagura ecologica nella storia dell’Ungheria e altre 150 sono rimaste ferite, di cui oltre 60 in modo grave. Su 40 km di terreno agricolo inquinati è stato dichiarato lo stato di emergenza.