Usa: allarme F-35, vulnerabile a fulmini
(Keystone-ATS) A dispetto del suo nome F-35 ‘Lightning’ II (“fulmine”), il nuovo caccia da combattimento supertecnologico Usa, in produzione alla Lockeed Martin è vulnerabile ai fulmini, e non può essere al momento abilitato a volare a meno di 25 miglia (40 km) di distanza da un temporale.
Ad affermarlo è un rapporto di 18 pagine sul velivolo da guerra elaborato dall’Operational Test and Evaluation Office del Pentagono, e diffuso in questi giorni da alcuni media Usa, secondo cui il programma di sviluppo dell’F-35 ha completato oltre un terzo dei test di volo previsti. Ovvero, ha compiuto oltre 20 mila test specifici su equipaggiamenti e capacità, mentre devono ancora esser fatte altre 39.500 verifiche, scrive Cnbc.
Rimangono ancora problemi per il casco del pilota, allo sviluppo di software, all’integrazione delle armi e al serbatoio del carburante. E proprio i problemi al serbatoio lo renderebbero a rischio di esplodere, qualora venisse colpito da un fulmine. Inoltre, sempre secondo lo stesso rapporto, i tentativi di alleggerirlo di circa cinque chilogrammi “hanno reso il velivolo più vulnerabile del 25 per cento”.
Il programma di sviluppo dell’F-35, iniziato nel 2001, prevede investimenti per 396 miliardi di dollari. Il rapporto, inviato dal Pentagono al Congresso, ne ha individuato al momento la “mancanza di maturità”.