V-Zug resiste ad aumento costi: in Svizzera prezzi non saliranno
Malgrado la pressione dell'aumento dei costi, in particolare relativi ai componenti elettronici, il produttore di elettrodomestici V-Zug ha deciso di non aumentare i prezzi sul mercato svizzero.
(Keystone-ATS) Lo ha indicato oggi Adrian Ineichen, responsabile finanziario della società, in occasione della presentazione dei dati del primo semestre, specificando che eventuali rincari riguarderanno solo alcuni mercati internazionali.
L’azienda di Zugo, nota per i suoi elettrodomestici di alta gamma, si trova ad affrontare oneri in crescita soprattutto nell’acquisto di materie prime, con il comparto dei chip trainato dal boom dell’intelligenza artificiale. “Cerchiamo di contrastare questi costi – ha spiegato il dirigente in una conferenza stampa online – principalmente attraverso efficienze operative, ma anche con nuovi stabilimenti, nuovi edifici e in generale con un’organizzazione più snella”. Il gruppo punta a mantenere il ruolo di “partner affidabile per il commercio”, ha aggiunto il CEO Christoph Kilian, che però non ha escluso del tutto futuri rincari in Svizzera: a seconda di come si evolve la situazione non si può scartarli completamente.
Sul fronte dell’occupazione, Kilian ha smentito l’esistenza di un programma di tagli del personale. L’azienda sta portando avanti un’iniziativa strategica per razionalizzare le strutture, ma l’evoluzione del numero di dipendenti dipenderà dall’andamento dei volumi di vendita. “Se nei prossimi anni dovessero diminuire, potrebbe esserci un leggero adattamento, ma non mi aspetto grosse novità”, ha precisato. A fine giugno l’occupazione è scesa a 2037 posti di lavoro a tempo pieno, contro i 2073 dell’anno precedente. “In parte si tratta di fluttuazioni naturali, in parte ci sono state poche risoluzioni contrattuali da parte dell’azienda”, ha aggiunto il presidente della direzione.
Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari, V-Zug punta a una crescita annua dei ricavi del 3% e a un margine Ebit intorno al 10%. Nel primo semestre 2026 il margine è salito al 2,8%, rispetto al modesto 1,1% dell’anno precedente. Il CFO Ineichen, interpellato sui tempi di raggiungimento del traguardo, si è mostrato cauto: non è possibile ora fornire tabelle di marcia, si sta procedendo passo dopo passo.
In borsa oggi l’azione V-Zug guadagna oltre l’1%, mostrandosi più dinamica del resto del mercato. Dall’inizio dell’anno il valore è stabile, ma negativa è la performance sull’arco di dodici mesi (-34%) e di cinque anni (-65%).
V-Zug ha radici che risalgono al 1913, ma nella sua forma attuale è nata dallo scorporo e dalla quotazione della divisione elettrodomestici del conglomerato industriale Metall Zug, avvenuto nel 2020. Oggi la società è una realtà che fabbrica vari tipi di prodotti, che vanno dalle lavatrici ai frigoriferi, passando dai piani cottura e dai forni a microonde. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 567 milioni di franchi.