VD: in 3000 a manifestazione funzione pubblica per carovita
(Keystone-ATS) Sono stati circa 3000, secondo la polizia, i dipendenti del settore pubblico e para pubblico vodesi che hanno manifestato in serata a Losanna per chiedere un aumento dei salari corrispondente al carovita.
Il corteo è partito verso le 18.00 dalla piazza Saint-François e, una volta arrivato davanti alla sede delle autorità cantonali, si sono sentiti fischi, ha constatato un giornalista di Keystone-ATS.
Per tutta la giornata una trentina di istituti scolastici sono entrati in sciopero in tutto il cantone. L’agitazione, seguita anche dal personale sanitario, ha interessato più di 1300 persone: si è trattato della “più grande mobilitazione dopo quella contro la riforma dei fondi pensione del 2013”, ha dichiarato David Gygax, segretario sindacale del Sindacato dei servizi pubblici vodese (VPOD-SSP Vaud).
Ha partecipato anche il personale della Haute école de santé Vaud (HESAV) e del Centre professionnel du Nord vaudois (CPNV), entrambi a Losanna. Al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) si è svolta un’assemblea generale.
Adeguamento 1,4% – rincaro 3%
I rappresentanti dei lavoratori ritengono che l’adeguamento dell’1,4% a partire dal 1° gennaio 2023, annunciato l’8 dicembre dal Consiglio di Stato, sia insufficiente visto il livello dell’inflazione.
“Questo adeguamento al rincaro è uno dei più bassi tra i datori di lavoro pubblici della Svizzera romanda” e comporta “perdite salariali significative”, si legge in un comunicato dei sindacati che chiedono un aumento corrispondente all’aumento dell’indice dei prezzi al consumo di ottobre (+3%).
Il bonus una tantum dello 0,8% concesso ai dipendenti delle classi salariali più basse non avrà nessun effetto e non riguarda i dipendenti del settore para pubblico. I sindacati chiedono l’apertura di negoziati con il governo cantonale. In caso contrario, il 31 gennaio si terrà una nuova giornata di mobilitazione.