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730 interventi al giorno per le guardie di confine nel 2000

Meno clandestini e più interventi di confisca di stupefacenti per il Corpo delle guardie di confine durante lo scorso anno swissinfo.ch

I circa 1.900 militi del Corpo delle guardie di confine sono intervenuti 270 mila volte lo scorso anno, pari a una media di 730 volte al giorno. A renderlo noto è il Dipartimento federale delle finanze in un comunicato stampa diffuso lunedì.

In particolare nel corso dello scorso anno i doganieri svizzeri hanno respinto un maggior numero di persone rispetto all’anno precedente e sequestrato un quantitativo superiore di droga. Le intercettazioni di richiedenti l’asilo sono invece diminuite. In questi loro compiti le guardie di confine sono state coadiuvate da un centinaio di guardie delle fortificazioni.

Il Corpo opera in 104 valichi e in 34 postazioni mobili. Delle 109.518 persone respinte ai valichi di confine (108.247 nel 1999), 45.470 lo sono state lungo la frontiera tedesca, 33.932 lungo quella francese, 22.333 liungo quella con l’Austria e 7.783 lungo la frontiera con l’Italia.

I motivi più frequenti dei respingimenti alle frontiere sono stati la mancanza o la non validità dei documenti d’identità, nonché l’assenza del visto. Sulla base di avvisi di ricerca è stato possibile consegnare alla polizia 4.804 (5.089) persone. Altre 7.127 pertsone (8.103 nel 1999) sono state consegnate perché sospettate di attività criminose. Infine sono stati affidati alla polizia 7.445 (3.670 l’anno precedente) automobilisti che hanno commesso infrazioni alla legge sulla circolazione stradale e 1^.372 persone che svolgevano lavori in nero.

Sono invece notevolmente diminuite, da 10.489 a 5.668, le intercettazioni di richiedenti l’asilo e di persone in cerca di lavoro. Il loro numero è così ridisceso al livello antecedente la guerra nel Kosovo. Le persone fermate provenivano dai Balcani (1.376), dall’Africa (1.041) e dall’Asia (738).

Anche i fermi di passatori (590, contro 956 l’anno prima) sono diminuiti rispetto all’evoluzione globale. Le persone fermate sono prevalentemente cittadini della Repubblica federale di Jugoslavia (166), turchi (84) e africani (42).

Per quanto concerne la lotta alla falsificazioni di documenti. In tutto ne sono stati scoperti 1.684 (1.762 l’anno precedente). Tra i documenti falsificati sequestrati figurano 503 passaporti, 606 licenze di condurre, 278 carte d’identità, 111 permessi di soggiorno, 43 licenze di circolazione e 37 visti. I titolari dei documenti falsificati provenivano in particolare da Jugoslavia e Italia. Oltre a ciò, il Corpo delle guardie di confine ha sequestrato 130 documenti originali utilizzati illecitamente da persone che non ne erano autorizzate.

Il numero di infrazioni alla legge sugli stupefacenti è aumentato considerevolmente passando da 2.806 del 1999 a 3.657 lo scorso anno. In quest’ambito sono stati confiscati 128 chilogrammi di cocaina, 99 chili di eroina, 1.066 chilogrammi di prodotti a base di canapa (hashish, marijuana), 1.278 chili di khat, nonché oltre 109.000 dosi di sostanze psicotrope (ecstasy, amfetamine, LSD, ecc.).

In aumento anche le infrazioni al codice stradale. In 37.339 casi, contro 27.810 nel 1999, il Corpo delle guardie di confine è intervenuto a causa d’infrazioni alla legge sulla circolazione stradale. Si è trattato soprattutto dell’utilizzazione di veicoli difettosi, di circolazione in stato di ebrietà o senza licenza di condurre, di infrazioni al divieto di circolare la domenica e di notte per gli autocarri, di superamento delle dimensioni e dei pesi massimi.

Nel corso del 2000 sono state accertate inoltre 15.686 infrazioni doganali e all’IVA. In 488 casi si è tentato di contrabbandare carne in quantitativi superiori a 10 chili e in 171 casi si è tentato d’importare clandestinamente animali vivi, in franchigia e senza controlli. Infine, sono stati registrati oltre 800 casi d’importazione illegale di bevande alcoliche.

swissinfo e agenzie

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