The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Gli ogoni reclamano una parte dei fondi Abacha in Svizzera

Deebli Nwiado del Movimento per la sopravvivenza del popolo ogoni durante la conferenza stampa a Zurigo Keystone

Il popolo ogoni rivendica una parte dei fondi depositati su conti svizzeri dall'ex dittatore nigeriano Sani Abacha e da esponenti del suo regime. A questo scopo venerdì a Zurigo è stato lanciato un appello, sostenuto da tre associazioni elvetiche.

«Non chiediamo tutti i soldi e neppure una compensazione, ma un contributo per riparare alcuni torti subiti dal popolo ogoni», ha detto alla stampa Deebii Nwiado, del Movimento per la sopravvivenza del popolo ogoni (Movement for the survival of the ogoni people/MOSOP).

Il petrolio rappresenta oltre il 90 percento delle entrate della Nigeria, entrate alle quali il popolo ogoni ha contribuito in larga parte, ma di cui non ha mai profittato, hanno spiegato i promotori dell’appello. Inoltre l’estrazione intensiva ha causato danni ecologici ed economici irreparabili alla regione dove vivono.

A questo si aggiungono i danni sociali dovuti al regime di terrore e alle violazioni dei diritti umani esercitati dalla dittaura dell’ex generale. È legittimo quindi che una parte dalla fortuna accumulata da Sani Abacha sia destinata ad alleviare le sofferenze delle sue vittime, ha detto Nwiado.

Una richiesta analoga a quella del popolo ogoni è già stata accolta dalla Svizzera in relazione al caso dei fondi dell’ex dittatore filippino Ferdinando Marcos, ha ricordato Peter Bosshard, della Dichiarazione di Berna. Con una sentenza del 1997, il Tribunale federale aveva infatti autorizzato Berna a trasferire i fondi bloccati in Svizzera al governo filippino, a condizione che una parte venisse destinata alle vittime del regime.

La Dichiarazione di Berna, l’Istituto per l’ecologia e l’etnologia d’azione (Infoe) e la Società per i popoli minacciati auspicano che la Confederazione si impegni ora per trovare un accordo fra il governo nigeriano e il MOSOP.

Alcuni conti bancari appartenenti a Sani Abachi, morto nel giugno del 1998 e di persone a lui vicine sono stati bloccati in Svizzera a seguito di una richiesta di assistenza giudiziaria del nuovo governo nigeriano. Il totale degli averi congelati in diverse banche ammonta a circa 660 milioni di dollari.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR