The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Il Consiglio degli stati accetta di coordinare l’età di pensionamento delle donne

La differenza per le donne tra l'età di pensionamento AVS e quella garantita dalla previdenza professionale dovrebbe essere presto cancellata. Lunedì il Consiglio degli Stati ha infatti deciso con 40 voti senza opposizioni di armonizzare le due rendite a 63 anni. Il Nazionale dovrebbe pronunciarsi sull'argomento il 21 marzo.

Dall’inizio dell’anno, per aver diritto alla rendita AVS le donne devono attendere i 63 anni compiuti. Tuttavia, la legge sulla previdenza professionale (II pilastro), la cui revisione in corso sta accumulando ritardi, fissa sempre ancora l’età della rendita per le donne a 62 anni sia per il II pilastro, sia per il pilastro 3a (previdenza individuale vincolata).

Le donne di 62 anni che esercitano un’attività lucrativa, come pure i loro datori di lavoro, non possono dunque più versare le quote ai sensi della Legge sulla previdenza professionale (LPP). Conseguenza: la rendita che percepiscono è inferiore a quella che avrebbero percepito a partire dai 63 anni, continuando a versare le quote per un anno.

Per correggere questa differenza, che secondo la consigliera federale Ruth Dreifuss riguarda alcune centinaia di donne, il Consiglio degli Stati ha adottato la modifica della legge proposta dalla sua commissione della sicurezza sociale. Se la Camera del popolo seguirà gli Stati, la modifica della legge entrerà in vigore con effetto retroattivo al primo gennaio del 2001.

Si prevede di prorogare nella LPP l’obbligo per le donne che esercitano un’attività lucrativa di versare le quote fino all’età ordinaria di pensionamento, fissata dall’inizio dell’anno appunto a 63 anni. Le stesse regole saranno valide anche per la previdenza individuale vincolata (III pilastro).

A livello pratico, le donne che già avessero percepito una rendita LPP potranno restituirla e versare le quote mancanti, che dovranno essere corrisposte in modo paritetico anche dai loro datori di lavoro.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR