Il Tribunale federale rifiuta di congelare l’estradizione di Cuomo
Il presunto boss del contrabbando di sigarette ha domandato alla procura ticinese di avviare un procedimento penale contro di lui accusandolo di partecipazione ad organizzazione criminale e di riciclaggio di denaro sporco. La curiosa richiesta, se accettata, potrebbe evitargli l'estradizione in Italia. Intanto il Tribunale federale, in una sentenza pubblicata sabato, si rifiuta di fermare il processo di consegna alle autorità italiane.
La sentenza del Tribunale federale, ha rivelato l’esistenza della particolare richiesta di Cuomo. Non capita, in effetti, spesso che una persona agli arresti decida di inoltrare una richiesta presso le autorità per fare in modo che l’inchiesta a suo carico venga ampliata ad altri capi d’imputazione. Perché Cuomo vuole essere indagato in Svizzera per dei reati che gli sono valsi l’attenzione delle autorità italiane? Per evitare o per ritardare l’estradizione in Italia.
Il presunto contrabbandiere napoletano è al momento indagato in Ticino per complicità in corruzione passiva e ripetuta violazione della legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri. Se la giustizia del Canton Ticino decidesse però di dare un seguito alla richiesta, Gerardo Cuomo sarebbe perseguito in Svizzera per lo stesso reato per il quale è ricercato in Italia: partecipazione ad un’organizzazione criminale. Secondo il trattato europeo d’estradizione, uno Stato può rifiutare un’estradizione se sta indagando sugli identici capi d’accusa contenuti nella domanda proveniente dall’estero.
La domanda è stata inoltrata al Ministero pubblico ticinese, ha indicato Mauro Mini, avvocato di Cuomo.
Per il momento il Tribunale federale ha rifiutato di sospendere l’esame della domanda d’estradizione, considerato come la giustizia ticinese non ha aperto nessun’inchiesta supplementare ai danni di Cuomo.
Gerardo Cuomo fu arrestato nel maggio del 2000 a Zurigo e l’Ufficio federale della giustizia ha approvato, unicamente per l’imputazione di partecipazione ad organizzazione criminale, la richiesta d’estradizione proveniente dall’Italia il 27 novembre scorso. La Svizzera non accorda infatti nessuna estradizione per affari di contrabbando.
In Ticino, questo caso ha causato un vero terremoto all’interno della magistratura. L’affare Cuomo è infatti all’origine del “Ticinogate” che ha scosso l’intero apparato giudiziario del Cantone, portando nell’ottobre scorso alla sospensione definitiva del giudice Franco Verda, fino ad allora presidente del Tribunale penale cantonale, accusato di aver intrattenuto degli stretti legami con l’uomo d’affari napoletano.
swissinfo e agenzie
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