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Werner Bischof: nello spazio di un attimo

Werner Bischof fotografato da Ernst Haas. Parigi. 1950.

(Magnum/Haas)

Nei suoi 38 anni di vita Werner Bischof è stato insegnante di disegno e di educazioni fisica, fotografo di moda, autore impegnato, marito e padre. Il suo secondogenito è nato nove giorni dopo la morte accidentale del padre.

Nel 1932 Bischof si iscrive alla Scuola di arti e mestieri di Zurigo e opta per il corso di fotografia.

Nel 1936 apre un atelier di fotografia e grafica e si specializza nella fotografia di moda per riviste e manifesti.

Nel 1938 viene assunto da un’agenzia pubblicitaria e nei primi anni quaranta aderisce al gruppo di artisti costruttivisti e surrealisti “Allianz”, diventando amico di pittori come Hans Erni.

Fra il 1945 e il 1946 realizza un grande reportage in Francia, Lussemburgo, Olanda e Germania, devastati dalla guerra.

Nel 1946 arriva in Italia, dove conosce Rosellina Mandel, la sua futura moglie. Seguono viaggi in Grecia, nell’Europa dell’est e nei Paesi scandinavi.

Nel 1949 entra a far parte della prestigiosa agenzia internazionale di fotografia Magnum.

Nel 1950 si reca nuovamente in Italia, a Parigi, in Inghilterra e in Islanda per conto di “Epoca” e dell’”Illustrated”.

Nel 1951 è in India, per l’agenzia Magnum. Diventa poi corrispondente di guerra in Corea. Nel 1954 si reca con la moglie in America del sud.

Il 16 maggio del 1954 muore in un incidente nella Cordigliera delle Ande. Nove giorni più tardi nasce il suo secondogenito.

swissinfo, Elena Altenburger

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