Wikileaks: domani prima udienza per soldato Manning
(Keystone-ATS) Domani Bradley Manning, il militare americano sospettato di essere la talpa di Wikileaks, verrà per la prima volta ascoltato da un giudice militare nel corso di una udienza preliminare, al termine della quale si deciderà se il suo caso andrà direttamente alla Corte Marziale.
Dopo aver trascorso in galera circa un anno e mezzo, di fatto in condizioni di isolamento, il sergente Bradley Manning, potrà dire la sua circa l’accusa di aver girato all’organizzazione di Julian Assange migliaia di cable diplomatici del Dipartimento di Stato Usa e messaggi militari top secret, tra cui il video in cui un elicottero Usa in Iraq spara sulla folla, provocando il più grande scandalo di fuga di notizie della storia.
Secondo il suo avvocato, David Coombs, le udienze dovrebbero durare circa 5 giorni e potrebbero essere pubbliche, tranne quando si discuterà di informazioni riservate.
Manning venne arrestato nel maggio 2010 e rinchiuso in una prigione militare del Kuwait. Fu poi trasferito in diverse galere militari negli Stati Uniti, dove, secondo molti, avrebbe subito trattamenti al limite della tortura.
Al momento dell’arresto, Manning dovette rispondere di accuse molto serie, come la violazione della legge sullo spionaggio, la disobbedienza agli ordini di superiori e altri reati contro il codice militare. Ma nel marzo 2011, è stato accusato di crimini molto più gravi, come ad esempio la collaborazione e l’aiuto con il nemico. Accuse che potrebbero portare alla pena capitale, anche se al momento si crede che i procuratori militari non siano orientati a chiedere questo tipo di sanzione.