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ZH: 90enne morta in scontro auto-bus, condannata conducente

Keystone-SDA

Una 58enne è stata condannata dal Tribunale distrettuale di Bülach (ZH) in relazione a un incidente stradale causato due anni e mezzo fa nei pressi dell'aeroporto di Zurigo che aveva provocato la morte di una passeggera 90enne di un bus di linea.

(Keystone-ATS) All’imputata, una cittadina tedesca, sono state inflitte una pena di 150 aliquote giornaliere da 2’000 franchi, sospese condizionalmente per due anni, e una multa di 10’000 franchi per omicidio colposo. Il ministero pubblico aveva chiesto una condanna a otto mesi di detenzione con la condizionale per un periodo di prova di due anni e il pagamento di una multa di 1’500 franchi per omicidio colposo e grave violazione colposa del codice della strada, mentre la difesa auspicava una condanna solo per violazione semplice del codice stradale.

“Doveva essere consapevole che ignorare la regola della precedenza avrebbe potuto comportare gravi conseguenze”, ha affermato il giudice nella lettura della sentenza. L’imputata avrebbe sì dato un’occhiata per controllare la situazione, ma nel momento sbagliato.

“Mi dispiace terribilmente per quanto è successo”, ha dichiarato precedentemente in aula la 58enne, la quale ha affermato di non essere mai stata coinvolta in un incidente prima d’ora e di guidare sempre con prudenza.

L’episodio risale al 16 febbraio 2024: la donna voleva tornare in Germania in aereo e fare rifornimento all’auto a noleggio prima di restituirla. All’uscita dalla stazione di servizio, tuttavia, non si è accorta dell’autobus di linea che proveniva da sinistra in direzione dell’aeroporto.

Ha atteso che l’auto proveniente da destra la superasse e probabilmente non ha più guardato a sinistra. Anche la segnaletica sull’asfalto era però molto fuorviante: la donna ha interpretato le due frecce verso sinistra come se si trattasse di una strada a senso unico e che non arrivasse nulla da sinistra. A complicare la situazione potrebbe aver contribuito il fatto che l’imputata aveva vissuto per molti anni nel Regno Unito ed era quindi abituata alla circolazione a sinistra.

L’autista del bus cercò di frenare e schivare, ma invano. A causa dello scontro l’anziana venne scagliata via dal sedile, scivolò sotto a una fila di sedili, finendo per sbattere la testa contro il passaruota anteriore sinistro. Rimase distesa a terra con gravi lesioni alla schiena, che le causarono una paralisi immediata delle braccia e delle gambe e un collasso circolatorio.

Il giorno dopo l’incidente i familiari decisero quindi, sulla base delle direttive anticipate di trattamento emesse dalla pensionata, di interrompere le misure di sostegno vitale. L’autista e tutti gli altri passeggeri rimasero illesi.

I parenti della defunta non erano presenti al processo; già da tempo avevano dichiarato di non essere interessati a un procedimento penale. L’automobilista li ha contattati, ha espresso le sue condoglianze e si è fatta carico delle spese funerarie.

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