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ZH: caso Nef, condannato ex poliziotto

(Keystone-ATS) Il Tribunale cantonale di Zurigo è tornato oggi ad occuparsi della fuga di notizie che nel 2008 portò alle dimissioni dell’ex capo dell’esercito Roland Nef. I giudici hanno confermato la pena a 90 aliquote giornaliere con la condizionale, per violazione del segreto d’ufficio, inflitta in prima istanza ad un agente in pensione della polizia della città sulla Limmat.

Il tribunale ha però abbassato l’ammontare delle aliquote da 160 a 120 franchi, in virtù del fatto che, con il suo pensionamento anticipato nel marzo scorso, il reddito dell’uomo è diminuito.

Nell’aprile del 2009, il Tribunale distrettuale di Zurigo aveva ritenuto l’agente, che rivestiva la carica di vicecapo della sezione ricerca persone della polizia cittadina, responsabile di aver consegnato a un giornalista della “SonntagsZeitung” documenti confidenziali che si trovavano nel sistema informatico POLIS della polizia e che riguardavano una denuncia penale per coazione sporta contro Nef dalla sua ex compagna.

Il domenicale aveva pubblicato nel luglio 2008 due articoli che avevano dato avvio alla vicenda conclusasi con le dimissioni del capo dell’esercito. La vertenza con l’ex compagna si era invece risolta con un accordo extragiudiziale.

Il poliziotto zurighese ha sempre negato di avere consegnato i documenti in questione. Una versione condivisa anche dall’autore degli articoli della “SonntagsZeitung”, che in una deposizione pubblica tenuta alla fine di ottobre si è tuttavia rifiutato di rivelare la sua fonte.

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