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Zurigo: maggioranza rosso-verde favorita, ci sarà nuovo sindaco

Keystone-SDA

Occhi puntati su Zurigo l'8 marzo per le elezioni cittadine. I partiti borghesi puntano alla poltrona di sindaco della socialista Corine Mauch, che non si ripresenta dopo 17 anni, ma l'impresa sarà ardua.

(Keystone-ATS) Altrettanto incrollabile la maggioranza rosso-verde in municipio, mentre per il consiglio comunale la partita sembra più aperta.

Nell’esecutivo cittadino lo schieramento rosso-verde può contare su una maggioranza di sei poltrone su nove (4 PS e 2 Verdi). Il PLR ha due mandati e i Verdi liberali (PVL) uno.

Tre gli uscenti che non si ripresentano: oltre a Corine Mauch (PS), prima donna e prima persona lesbica a diventare sindaca della più grande città svizzera, si ritirano il municipale del PS André Odermatt, da 16 anni a capo del dicastero costruzioni, e l’ex giornalista ed ex consigliere nazionale del PLR Filippo Leutenegger, da 12 anni in municipio e titolare nell’ultima legislatura del dicastero scuola e sport.

Sindaco: in testa Raphael Golta del PS

In quattro si contendono il posto di sindaco, una carica che da 26 anni è in mano al PS. Il favorito, secondo un sondaggio dell’istituto Sotomo, è il municipale socialista Raphael Golta, 50 anni, da 12 anni alla testa del dicastero opere sociali.

Nella selezione interna al partito, l’uscente ha avuto la meglio su Mandy Abou Shoak, gran consigliera di 37 anni originaria del Sudan, che sarebbe potuta diventare la prima candidata di colore. I delegati hanno preferito andare sul sicuro, non senza il malcontento della sinistra del partito.

Lo sfidante più agguerrito, e di gran lunga il più visibile sui manifesti elettorali, è il consigliere comunale e presidente della sezione cittadina del PLR, Përparim Avdili. 39 anni, figlio di immigrati macedoni, dirigente finanziario di professione, ha condotto una campagna elettorale vicina alla gente, sottolineando le sue origini modeste e mettendo in primo piano il tema della carenza di alloggi, principale preoccupazione degli zurighesi secondo gli ultimi sondaggi.

Sfruttando un tema e uno slogan della sinistra – quel “wo-wo-wohnige” (wohnige = alloggi in svizzero tedesco) urlato fin dagli Anni ’80 nelle strade delle rivolte giovanili – Avdili prova ad attaccare “l’establishment socialista al potere da tre decenni”.

Gli altri due candidati sono relegati al ruolo di comparse. Il 47enne gran consigliere dell’UDC Ueli Bamert è direttore dell’associazione dei commercianti di combustibili fossili Swissoil. Partito di maggioranza relativa a livello cantonale, l’UDC ha del resto difficoltà ad affermarsi nel contesto urbano ed è esclusa da 36 anni dall’esecutivo cittadino.

L’altra candidata è la Verde Liberale Serap Kahriman, 36 anni, figlia di genitori turchi e giurista, che siede da quattro anni in consiglio comunale. Anche per lei l’elezione nell’esecutivo rischia di essere troppo ardua.

Verdi con Glättli per il municipio

Anche la corsa per il municipio, con le tre poltrone da riassegnare, si preannuncia combattuta. Secondo un altro sondaggio di Sotomo, la consigliera nazionale del PS Céline Widmer (PS), 47 anni, ha tutte le possibilità di essere eletta assieme all’uscente e candidato sindaco Raphaël Golta.

Più in forse la riconferma di Simone Brander, 48 anni: la responsabile del dicastero lavori pubblici e smaltimento rifiuti è stata criticata da una parte per la lentezza con cui viene estesa la rete di piste ciclabili, e dalla parte opposta per la soppressione di parcheggi. Quarto candidato del PS, il gran consigliere Tobias Langenegger, 40 anni, specialista in materia di alloggi che si batte contro la “densificazione” urbanistica, potrebbe rientrare secondo il sondaggio tra i nove candidati più votati.

Piuttosto temibile la concorrenza dei Verdi, che affiancano al capo delle finanze Daniel Leupi, 60 anni, e a alla responsabile della sicurezza Katrin Rykart, 55 anni, il consigliere nazionale Balthasar Glättli, 54 anni. L’ex presidente dei Verdi svizzeri figura chiaramente tra i favoriti, secondo Sotomo.

A rischio la seconda poltrona del PLR

Il Partito Verde Liberale (PVL) si dovrà probabilmente accontentare della rielezioni del responsabile del dicastero sanità e ambiente Andreas Hauri, 60 anni.

Anche per il PLR, il passaggio di testimone tra Filippo Leutenegger e Pärparim Avdili rappresenta una vera sfida. Il sondaggio Sotomo vede il candidato di origine macedone al decimo posto, il che farebbe perdere un mandato ai liberali-radicali. Il PLR si vedrebbe in ogni caso riconfermare la poltrona del capo del dicastero dei trasporti pubblici e dei servizi industriali, il 52enne Michael Baumer.

Corsa decisamente in salita anche per i candidati dell’UDC, del Centro e del Partito evangelico. Tra i piccoli partiti, solo la Lista alternativa (AL), a sinistra del PS, potrebbe creare una sorpresa, dopo aver fatto parte dell’esecutivo dal 2013 al 2022. Quattro anni fa, il suo candidato ha mancato per poco l’elezione. Ora le speranze sono riposte nella co-capogruppo in consiglio comunale Tanja Maag.

Debole maggioranza rosso-verde in parlamento

In consiglio comunale lo schieramento rosso-verde controlla attualmente 63 dei 125 seggi (PS 37, Verdi 18, AL 8). Una maggioranza risicata, che rischia di essere rimessa in discussione, ma che nella passata legislatura ha funzionato su molti temi.

Il centrodestra arriva a 36 deputati (PLR 23, UDC 13) e in questa legislatura non ha avuto grandi possibilità far passare le proprie proposte, nemmeno contando sull’appoggio del PVL (15 seggi) e del PEV (3).

Il legislativo cittadino conta inoltre una consigliera senza partito, l’ex verde liberale Sanija Ameti, co-presidente di Operazione Libero, che non si ricandida.

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