“Graubünden schreibt II”: 30 scrittori grigionesi si raccontano
L'iniziativa letteraria "Graubünden schreibt", lanciata nel 2024 dal giornalista, editore e musicista Christian Imhof, torna con un secondo volume in cui 30 autori grigionesi si raccontano. Fra questi vi è anche il mesolcinese Gerry Mottis.
(Keystone-ATS) Nel libro di 236 pagine, i trenta scrittori grigionesi, accomunati dall’amore per la letteratura, spiegano cosa li spinge a scrivere e come si mettono all’opera. A rappresentare la parte italiana del Cantone, oltre al mesolcinese di origine leventinese Mottis, c’è Andrea Paganini, originario di Poschiavo ma residente a Coira.
Al di là del progetto editoriale, l’iniziativa comprende una serie di interviste filmate degli autori nonché una loro lettura (“Graubünden liest”) fruibili su YouTube tramite codici QR inseriti nel libro. Il volume “Graubünden schreibt II” (Qultur-Verlag) presenta gli scrittori in ordine alfabetico, dedicando ad ognuno dalle 6 alle 8 pagine, in cui è incluso un ritratto fotografico fatto da Hitsch Rogantini.
Fra tradizione e divulgazione
Gerry Mottis, che insegna alle scuole di Roveredo (GR) e risiede in Ticino, ha proposto un contributo “coerente” con il suo “percorso di scrittore e docente”, spiega in un’intervista a Keystone-ATS.
Nel video dell’intervista in italiano fattagli da Rogantini, parla, da un lato della “dimensione storica e narrativa” nei suoi romanzi storici “Terra bruciata” (Gabriele Capelli Editore 2017) e “Domenica Matta” (2021), dedicati alla persecuzione delle streghe e alle loro esecuzioni proprio a Roveredo (GR). Uno dei suoi generi di predilezione, anche se gli “piace sperimentare nuove forme”, dice nel video.
“A questo si affiancano la poesia, il teatro e i racconti per bambini e ragazzi”, precisa a Keystone-ATS. Dall’altro, Mottis si concentra sulla “riflessione linguistica”, come nel suo libro “Parole sotto la lente” (2022), dove esplora “norme, curiosità e usi dell’italiano contemporaneo”, spiega. Cita anche il suo lavoro sulla “Divina Commedia” in prosa (2021-2025), “forse il tentativo più evidente di costruire un ponte tra tradizione e divulgazione”, indica.
Spazio di scambio
Partecipare a questa iniziativa, ha per Mottis “un valore che va oltre la semplice presenza in un progetto letterario”. “Significa innanzitutto rappresentare una minoranza linguistica, quella della mia valle, la Mesolcina, all’interno di un contesto plurilingue e culturalmente complesso come quello grigionese. Da un lato si tratta di un onore, mentre dall’altro di una responsabilità precisa”, afferma.
“Presentare testi e riflessioni nell’italiano del Grigionitaliano significa contribuire a mantenerlo vivo, ma anche metterlo in dialogo con le altre realtà linguistiche del Cantone e della Svizzera”, prosegue. Al progetto “Graubünden schreibt” partecipano autori provenienti da tutte le regioni linguistiche del Cantone: tedesco, romancio e italiano. Benché il libro sia interamente in tedesco, i contributi video, come le interviste, vengono fatte nella propria lingua.
“Non si tratta però di chiudersi in una difesa identitaria, bensì al contrario di aprirsi, far sì che l’italiano dialoghi con il tedesco, il romancio e le altre lingue nazionali, in un confronto che arricchisce tutti e ne valorizzi il contesto cantonale ed elvetico. In questo senso, il progetto è un vero spazio di scambio, dove la diversità linguistica diventa una risorsa importante”, precisa Mottis.
“Per me scrivere è un gesto naturale, quasi necessario. Fermarmi a riflettere su come e perché scrivo mi ha costretto a guardare il processo dall’esterno”, conclude l’insegnante e scrittore mesolcinese.
A proposito dell’iniziativa e del suo autore
L’iniziativa “Graubünden schreibt” è nata nel 2024 per offrire uno spazio agli scrittori grigionesi, e dar loro “la visibilità che meritano”, si legge sul sito web. La scorsa estate è stato pubblicato un primo libro omonimo, che sarà seguito il 10 aprile dal secondo volume. Alla prima edizione hanno partecipato tre italofoni: Begoña Feijoo Fariña, Valentina Parolini e Vincenzo Todisco.
Nel 2023 il giornalista, editore e musicista Christian Imhof ha ottenuto il premio d’incoraggiamento del Canton Grigioni per il suo impegno nel mondo culturale. Personalità molto nota nel panorama retico, il 38enne della Prettigovia, si è fatto conoscere nella musica con lo pseudonimo di “Chris Bluemoon”. Dal 2021 dirige la redazione del giornale “Prättigauer & Herrschäftler”, è fondatore della rivista culturale online Qultur.ch, che ha anche un’omonima casa editrice che pubblica il volume “Graubünden schreibt II”.
https://www.graubuendenschreibt.ch/