‘Khamenei è morto’, ma Teheran smentisce
È giallo sulla sorte della Guida Suprema dell'Iran Alì Khamenei a poche ora dall'inizio degli attacchi di Stati Uniti e Israele.
(Keystone-ATS) Secondo quanto ha dichiarato un alto funzionario israeliano alla televisione dello Stato ebraico Channel 1, il capo del regime degli ayatollah – 86 anni, al potere dal 1981 – sarebbe morto sotto le bombe.
‘Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva’, ha detto il funzionario la cui identità non è stata rivelata. Secondo un’altra fonte israeliana a N12, Khamenei ‘molto probabilmente non è sopravvissuto agli attacchi’.
Ma la notizia è per ora smentita da Teheran. ‘Per quanto ne sappia, è ancora vivo’, afferma il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, in un’intervista a Nbc News. Araghchi, aggiunge la tv americana, ha riferito che negli attacchi di Stati Uniti e Israele sono morti ‘due comandanti’, mentre i più alti esponenti della leadership iraniana sarebbero sopravvissuti. Nbc News precisa di non aver potuto finora verificare indipendentemente le informazioni fornite dal ministro iraniano. Poco dopo, l’emittente televisiva del regime iraniano Al-Alam TV, ha annunciato che Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve.
Intanto, l’esercito israeliano dichiara di aver completato ‘l’ampio attacco’ contro i sistemi di difesa iraniani, compreso uno nella zona di Kermanshah, nell’Iran occidentale. Protestano invece i Paesi arabi del Golfo. L’Arabia Saudita ha confermato che l’Iran ha colpito la capitale Riad e la regione orientale, avvertendo che si riserva il diritto di difendersi, anche attraverso una ritorsione. Contro gli attacchi iraniani nella regione del Golfo Persico anche una nota congiunta di Francia, Gran Bretagna e Germania, che invitano Teheran ‘a cercare una soluzione negoziata’.
In particolare, il primo ministro britannico Starmer ha confermato in un breve discorso al Paese che il Regno Unito non ha partecipato ai raid, ma ha annunciato che aerei della Royal Air Force (Raf) sono stati schierati in volo nelle ultime ore ‘nei cieli del Medio Oriente’ in operazioni di difesa di Paesi arabi alleati di Londra, presi di mira dalla risposta di Teheran in quanto ospitano basi militari americane. Starmer ha ribadito l’appello condiviso con Francia e Germania contro ogni ‘escalation’ nella regione.
A Washington si attende di sapere quando Trump parlerà alla Nazione. Secondo un funzionario citato dalla Cnn, i piani degli Usa prevedono una serie di attacchi in Iran, intervallati con delle pause per valutare i danni causati. Attacchi che tuttavia provocano la reazione del Congress. Capitol Hill sarebbe stato avvertito all’ultimo momento del Segretario di Stato Marco Rubio. I democratici sulle barricate, parlano di un ‘atto di guerra non autorizzato’. Malumori anche tra i repubblicani, mentre la situation room da cui sono stati diretti i raid americani è stata trasferita dal presidente dalla casa Bianca alla residenza di Mar-a-Lago, in Florida.
Si muovono anche le Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Svizzera, dopo che Russia e Cina hanno chiesto un ‘incontro urgente’. Domani si terrà invece una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 nell’Unione europea. La presidenza di turno cipriota convocherà anche una riunione virtuale del gruppo di lavoro Affari consolari sulla situazione dei cittadini dell’Ue nella regione.