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Afghanistan, Obama, Usa restano solo se richiesti

(Keystone-ATS) Gli Stati Uniti sono pronti a garantire una loro presenza militare in Afghanistan anche dopo il 2014. Ma lo faranno solo se ci sarà un esplicito invito da parte del governo di Kabul. E se ai propri militari sarà garantita l’immunità. Sono questi i paletti posti dal presidente americano, Barack Obama, che ha ricevuto oggi alla Casa Bianca il presidente afghano, Hamid Karzai.

Durante l’incontro Obama ha chiarito a Karzai come l’America intende muoversi in questo “momento critico” – come l’ha definito – in cui la transizione verso la completa autonomia dell’Afghanistan volge al termine.

“L’unica ragione per restare dopo il 2014 – ha detto l’inquilino della Casa Bianca – è quella di continuare ad assicurare tutta l’assistenza necessaria alle forze afghane”, fino a quando queste non saranno completamente autosufficienti. “Ma questo potrà avvenire solo su invito del governo afgano”.

“Il nostro obiettivo da qui alla fine del 2014 – ha spiegato l’inquilino della Casa Bianca – è concentrare sempre più le nostre forze su un lavoro di formazione, consulenza e assistenza delle forze afghane, pur continuando a partecipare ad azioni mirate per colpire al Qaida e i suoi affiliati”.

Obama ha comunque assicurato come oramai “al Qaida è quasi smantellata”: “non tutti i nostri obiettivi in Afghanistan sono stati raggiunti, ma il principale sì”, ha aggiunto.

Infine, un appello al Pakistan e un avvertimento ai talebani. Obama infatti è tornato ad invitare Islamabad affinché “passi tangibili” per promuovere e sostenere il processo di riconciliazione in Afghanistan. Quanto ai talebani, “sarà impossibile un loro riconoscimento fino a che non rinunceranno esplicitamente al terrorismo e fino a che non riconosceranno la nuova costituzione afghana”.

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