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Ancora tensioni a Minneapolis, agente spara e ferisce un immigrato

Keystone-SDA

Un agente federale ha sparato e ferito un immigrato a Minneapolis, città dove una settimana fa un agente dell'immigrazione aveva ucciso una donna. Sono quindi scoppiati nuovi disordini. Il presidente Donald Trump ha minacciato l'attivazione dell'Insurrection Act.

(Keystone-ATS) In un comunicato Tricia McLaughlin, portavoce del Dipartimento della sicurezza nazionale, ha dichiarato che gli agenti federali stavano cercando di arrestare un uomo proveniente dal Venezuela che si trovava illegalmente nel paese e che l’uomo è fuggito. “Quando è stato raggiunto ha iniziato a opporre resistenza e ad aggredire violentemente l’agente”. All’aggressione – riferisce McLaughlin – si sono poi unite altre persone. A questo punto l’agente ha sparato, colpendo il venezuelano alla gamba. Entrambi sono stati condotti in ospedale.

L’incidente ha scatenato nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. “Se i politici corrotti del Minnesota non rispetteranno la legge e non impediranno agli agitatori professionisti e agli insorti di attaccare i patrioti dell’ICE (l’agenzia per l’immigrazione degli Stati Uniti, ndr), che stanno solo cercando di fare il loro lavoro, attiverò l’Insurrection Act, come molti presidenti hanno fatto prima di me, e porrò rapidamente fine a questa farsa che si sta consumando in quello che un tempo era un grande Stato”, ha minacciato il presidente americano Donald Trump su Truth dopo la nuova sparatoria a Minneapolis.

In un altro post sempre su Truth, Trump ha scritto che “un giudice molto rispettato ha rifiutato di bloccare le operazioni dell’ICE nel molto politicamente corrotto Stato del Minnesota. Di conseguenza, all’ICE sarà permesso di continuare la sua operazione di grande successo per rimuovere dallo Stato alcuni dei criminali più violenti e feroci di tutto il mondo, molti dei quali assassini. I grandi patrioti delle forze dell’ordine continueranno a rendere il nostro paese sicuro”.

In realtà il giudice ha deciso di non emettere un provvedimento restrittivo temporaneo dopo che lo Stato del Minnesota e le città gemelle (Minneapolis e St. Paul) hanno fatto causa ai funzionari federali, sostenendo che l’operazione di contrasto all’immigrazione comporta arresti senza mandato e uso eccessivo della forza. La decisione “non dovrebbe essere considerata un pregiudizio sul merito”, ha sottolineato il giudice.

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