Aziende svizzere stanno investendo miliardi negli Usa
Le aziende elvetiche hanno già investito 27 miliardi di dollari (21 miliardi di franchi) negli Stati Uniti.
Il dato, che si riferisce al periodo fra gennaio e aprile, è riportato in una email inviata dalla Camera di commercio svizzero-americana ai propri membri di cui riferisce oggi la NZZ am Sonntag.
La somma dimostra che la Svizzera prende molto sul serio i propri impegni, afferma il direttore dell’organizzazione, Rahul Sahgal, citato dal domenicale: “Siamo allievi modello e manteniamo le nostre promesse”. Se le società dovessero continuare a investire allo stesso ritmo potrebbero raggiungere 67 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Per il 2030 le imprese hanno promesso agli Stati Uniti investimenti per un importo di 200 miliardi di dollari.
Malgrado ciò la Confederazione rischia nuovamente dazi punitivi da parte dell’amministrazione di Donald Trump: i risultati di un’indagine su presunte sovraccapacità industriali sono attesi nelle prossime settimane. Esiste il rischio che “la Svizzera si ritrovi in una situazione molto difficile nella vertenza doganale”, afferma Jean-Philippe Kohl, vicedirettore di Swissmem, l’associazione del comparto metalmeccanico ed elettrotecnico, in dichiarazioni riportate dal settimanale zurighese. “A meno che Berna non riesca a concludere per tempo un accordo commerciale con Washington”.
Anche Franz Grüter, consigliere nazionale (UDC/LU) e membro della Commissione di politica estera, sottolinea l’importanza di un’intesa a breve termine. “Il Consiglio federale farebbe bene ad assumere un ruolo più attivo e ad adoperarsi per una rapida conclusione”, afferma. A suo avviso il governo dovrebbe inoltre comunicare in modo più incisivo quanto le aziende svizzere stiano investendo negli Usa.
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