Azioni Sulzer Medica in picchiata venerdì alla borsa svizzera

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Il calo è stato del 13,11 percento a 301,50 franchi e la ragione è da ricercare in rivelazioni giornalistiche, secondo le quali Sulzer Medica potrebbe essere chiamata a versare, negli Stati Uniti, risarcimenti più alti del previsto a pazienti cui sono state impiantate protesi dell'anca risultate difettose.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 aprile 2001 - 18:27

Secondo il giornale economico «Cash», il gruppo potrebbe trovarsi nella necessità di dover fronteggiare non solo richieste di indennizzo, ma anche «danni punitivi» (Punitive Damages) per comportamento negligente. Si tratta di somme ben superiori ai semplici risarcimenti e la cui copertura non è assicurabile.

Il portavoce Henner Alms ha confermato l'avvio negli USA di un procedimento in questo senso, ma ha anche indicato che la notizia è già stata resa nota l'8 marzo scorso: a suo dire simili denunce in tribunale non avrebbero nessuna «chance», perché l'accusa di negligenza è inammissibile.

Sulzer Medica, ha detto il portavoce, ha reagito prontamente sin dallo scorso settembre, quando sono venute alla luce le prime difficoltà. C'è voluto un certo lasso di tempo per individuarne le cause e l'8 dicembre il gruppo ha ritirato tutte le protesi: «più in fretta di così non si poteva fare», ha detto Alms.

Le protesi difettose presentavano residui di lubrificante, che ne impedivano il corretto impianto nelle ossa. I pazienti si lamentavano di dolori alle gambe, infezioni e difficoltà di movimento. Finora 850 di essi sono stati sottoposti a un nuovo intervento chirurgico per la sostituzione dell'impianto.

Il presidente di Sulzer Medica, André Buchel, ha indicato che ancora non è possibile stabilire il numero di pazienti che dovranno nuovamente farsi operare. In precedenza Buchel aveva detto che Sulzer Medica dispone di una sufficiente copertura assicurativa: aveva peraltro illustrato il parere di consulenti giuridici, secondo cui le denunce collettive e i «danni punitivi» verranno tutti respinti dai tribunali americani.

Le denunce collettive riguardano richieste di risarcimento che possono raggiungere cifre colossali: pazienti della sola Florida hanno ad esempio reclamato riparazioni per 500 milioni di dollari.

swissinfo e agenzie

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