BNS: Jean-Pierre Roth, positivo bilancio 10 anni politica monetaria
(Keystone-ATS) FRIBURGO – Il presidente uscente della banca nazionale svizzera (BNS) Jean-Pierre Roth traccia un bilancio ampiamente positivo dei dieci anni di nuova politica monetaria elvetica: nonostante grandi turbolenze – per esempio l’introduzione dell’euro, problemi internazionali e crisi finanziaria – il livello dei prezzi è rimasto stabile.
Questo è soprattutto da attribuire alla decisione, nel 1999, di puntare sul libor (tasso interbancario) a tre mesi, una scommessa “audace ma vincente”, ha spiegato Roth in una conferenza tenuta oggi all’Università di Friburgo. Dal punto di vista operativo la scelta è stata coraggiosa, tenuto conto che il tasso di riferimento in questione non è sotto l’influsso diretto delle operazioni di credito dell’istituto di emissione.
Roth – che a fine anno lascerà l’incarico all’attuale vicepresidente Philipp Hildebrand – ha sottolineato anche l’importanza del ruolo delle banche centrali.