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Borsa svizzera: è il momento del piccolo cabotaggio

(Keystone-ATS) La seduta si conferma di piccolo cabotaggio alla borsa svizzera: alle 15.30 l’indice dei valori guida SMI segnava 8242,25 punti, in progressione dello 0,11% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,12% a 8969,03 punti.

Come nelle sedute precedenti il mercato stenta a trovare un orientamento preciso. Con l’approssimarsi delle festività natalizie i volumi di contrattazione sono diminuiti: l’atmosfera è insolitamente tranquilla, con l’indice di volatilità sceso a 13 punti, vicino ai minimi dell’anno.

Anche Wall Street sembra volersi concedere una pausa e dopo aver macinato record su record ieri ha chiuso in ribasso: l’attacco alla soglia – psicologicamente importante – dei 20’000 punti per il Dow Jones appare rimandato a dopo Natale.

Gli ultimi indicatori congiunturali sono positivi: il prodotto interno americano nel terzo trimestre è cresciuto del 3,5%, più del 3,2% inizialmente previsto. La ripresa sembra quindi prendere slancio, anche se le richieste settimanali di sussidio per la disoccupazione sono salite ai massimi degli ultimi sei mesi.

Per quanto concerne i singoli titoli è un po’ meno euforica rispetto alla mattinata Actelion (+3,81%), già ieri salita del 6%. Nella serata di ieri è giunto l’annuncio di negoziati esclusivi con Johnson & Johnson in vista di una transazione strategica.

Nello stesso comparto farmaceutico Novartis (+0,20%) – che ha venduto un anti-tumorale al gruppo indiano Sun Pharmaceutical – e Roche (-0,39%) stanno assumendo accenti diversi. Fra le due si inserisce il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,14%).

Negativi sono anche i bancari UBS (-0,73%), Credit Suisse (-0,58%) e Julius Bär (-0,04%), che soffrono per le incertezze legate al finanziamento dell’italiana Monte dei Paschi di Siena. Fra gli assicurativi Swiss Re (+0,88%) si sta rivelando più ispirata di Zurich (+0,14%) e Swiss Life (+0,31%).

In ordine sparso sono i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,14%), Adecco (-0,30%), Geberit (+0,57%) e LafargeHolcim (-0,37%). Nel segmento del lusso Swatch (+1,08%) è più tonica di Richemont (+0,15%).

Nel mercato allargato Emmi (-0,25%) ha annunciato l’acquisizione della spagnola Lácteos Caprinos.

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