Bosnia: Srebrenica; Olanda, ufficiali Onu non perseguibili
(Keystone-ATS) La magistratura di Arnhem, in Olanda, non indagherà su eventuali risvolti penali nel comportamento dei comandanti dei “caschi blu” Onu durante i giorni dell’eccidio di Srebrenica.
Lo ha deciso oggi la Procura di Stato olandese, chiudendo le porte a una possibile inchiesta penale sulla condotta tenuta dal comandante Thom Karremans, dal suo vice Rob Franken e dall’ufficiale responsabile delle risorse umane del contingente olandese Dutchbat III, Berend Oosterveen.
Sulla base di un esame dei fatti “coscienzioso e intenso”, la Procura ha deciso che Karremans, Franken e Oosterveen non possono essere considerati responsabili dal punto di vista penale per il loro presunto coinvolgimento nei crimini commessi dall’esercito serbo-bosniaco di Ratko Mladic nel luglio del 1995.