The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Calo domande d’asilo nel 2025, ulteriore flessione attesa nel 2026

centro accoglienza richiedenti asilo
Keystone-SDA

In linea con le previsioni della Segreteria di Stato della Migrazione (SEM), nel 2025 il numero di domande d'asilo ha continuato a diminuire (-7,1% rispetto al 2024).

(Keystone-ATS) Secondo lo scenario più probabile, le richieste di protezione dovrebbero calare ulteriormente durante l’anno corrente.

Secondo i primi dati, lo scorso anno sono state presentate 25’781 domande d’asilo, ovvero 1959 in meno rispetto al 2024, sottolinea una nota odierna della SEM. Di queste, 4820 erano domande secondarie, riconducibili a nascite, ricongiungimenti familiari o domande multiple. La maggior parte delle richieste inoltrate riguardava cittadini afghani, eritrei e turchi.

Nonostante il numero di nuove domande sia rimasto elevato, l’anno scorso la SEM è riuscita a ridurre le istanze pendenti, facendole diminuire da 12’000 circa a 9400 circa.

Le previsioni per quest’anno indicano 25’000 nuove domande d’asilo. Secondo la SEM, questo numero dipenderà dall’evoluzione della situazione in Turchia e sulla rotta migratoria che attraversa il Mediterraneo centrale.

Cresciute partenze volontarie

Nel 2025, secondo un’analisi provvisoria, 2548 persone che dovevano lasciare la Svizzera sono tornate nel proprio Paese di provenienza o si sono trasferite in uno Stato terzo su base volontaria, vale a dire 81 persone in più rispetto al 2024 (+3,3 %).

In totale 2400 persone sono state rimpatriate nel proprio Paese di provenienza o allontanate in uno Stato terzo in modo coatto, cioè 153 persone in più rispetto al 2024 (+6,8 %), mentre le persone che hanno lasciato la Svizzera per uno Stato Dublino sotto il controllo delle autorità sono state 2112, vale a dire 379 in meno rispetto al 2024 (-15,2 %). Nell’anno in rassegna sono stati operati 46 voli speciali, dato in chiara diminuzione rispetto ai 53 del 2024.

Ucraini

Circa lo statuto S (Ucraini), la SEM stima per quest’anno 12’000 nuove domande. Nel 2025 ne sono state presentate 12’897, ovvero il 22,4 % in meno rispetto all’anno precedente. La quota di persone beneficiarie dello statuto S che lavorano è salita ulteriormente, e al momento per quanto riguarda le persone che soggiornano in Svizzera da oltre tre anni si attesta al 46% circa.

Dal cambiamento di prassi il 1° novembre 2025 sono pervenute 195 domande per uno statuto S da parte di persone provenienti dalle regioni dell’Ucraina occidentale, dove attualmente il ritorno è considerato ragionevole. Si tratta dell’8,6% di tutte le nuove domande, ha comunicato la SEM a Keystone-ATS. Rispetto ai mesi precedenti, il numero si è quasi dimezzato. Ad oggi, 18 persone sono state respinte.

La SEM non sa se le persone provenienti da queste regioni rinuncino a presentare una domanda di protezione. Gli Ucraini, fa presente la SEM, godono in linea di principio della libertà di movimento nello spazio Schengen.

Iraniani

Attualmente, stando alla SEM che ha confermato una notizia diffusa da radio SRF, gli Iraniani non sono tenuti a lasciare la Svizzera dopo una decisione negativa in materia di asilo. La svolta decisiva per questa modifica della prassi è dovuta alle proteste in corso nel Paese dalla fine di dicembre e alla cruenta da parte del regime di Teheran.

La situazione nel Paese è instabile e difficile da valutare al momento. Se si prevede una decisione negativa, le istanze di asilo degli Iraniani saranno temporaneamente sospese. Sono esclusi i criminali e le persone pericolose.

L’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati chiede invece che venga concesso l’asilo ai cittadini di questo Paese che hanno partecipato alle manifestazioni attuali e passate. Secondo l’organizzazione, essi rischiano persecuzioni politiche. Chi non ottiene l’asilo deve essere accolto provvisoriamente, perché l’esecuzione di un provvedimento di allontanamento non è generalmente ragionevole. Le richieste di riesame e le richieste multiple dei richiedenti asilo respinti provenienti dall’Iran dovrebbero quindi essere approvate.

Flessione dell’immigrazione netta

Sempre oggi, e sulla base di dati provvisori – quelli definitivi sono attesi per fine febbraio – lo scorso anno sono arrivati in Svizzera 75’000 stranieri, il 10% in meno rispetto all’anno precedente. Da un lato è aumentata l’emigrazione, dall’altro è diminuita l’immigrazione.

Rispetto al 2024, il numero di persone provenienti dai Paesi dell’UE e dell’AELS (Associazione europea di libero scambio) che si sono trasferite nel nostro Paese è diminuito di circa il 5%. Per la maggior parte di loro il motivo è stato il lavoro.

I nuovi immigrati provenienti da Paesi terzi sono calati di circa il 20%. Alla fine del 2025 vivevano nel Paese circa 2,4 milioni di stranieri.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR