The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

CERN: l’acceleratore di particelle presto in attività

(Keystone-ATS) Il grande acceleratore di particelle (LHC) del CERN tornerà prossimamente in attività per un periodo di tre anni: lo ha annunciato l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare oggi, in occasione della 174ma sessione del suo Consiglio. Sottoposta a lavori per due anni, la macchina raggiungerà energie mai viste finora.

L’enorme anello di 27 chilometri è stato raffreddato ed ha quasi raggiunto la temperatura di esercizio nominale di 1,9 gradi sotto lo zero assoluto (-273,15 gradi), precisa oggi il CERN in un comunicato. Tutte le squadre si stanno attivando per svolgere i test che permetteranno nuovamente ai fasci di protoni di circolare nella potente macchina dal marzo 2015.

Questa seconda fase di esercizio segue un periodo di arresto di due anni, che ha permesso di preparare il LHC (Large Hadron Collider, o Grande Collisore di Adroni) in modo da permettergli di funzionare ad un’energia quasi due volte superiore a quella impiegata durante il primo periodo di attività, che aveva permesso fra l’altro di confermare l’esistenza del bosone di Higgs.

“Con questa energia inedita, il LHC aprirà nuovi orizzonti per la fisica e le scoperte future”, dichiara il direttore generale del CERN Rolf Heuer. “Aspetto con impazienza di vedere ciò che la natura ci riserverà”.

Il 9 dicembre, per la prima volta, sono stati posti sotto tensione i magneti di uno dei settori del LHC (l’equivalente di un terzo dell’anello), affinché sia raggiunto il livello che permetterà ai fasci di protoni di raggiungere 6,5 TeV, l’energia prevista per il secondo periodo di attività. L’obiettivo per il 2015 sarà tuttavia di produrre scontri di protoni a 13 TeV, un’energia mai raggiunta finora da un acceleratore, precisa l’Organizzazione.

Durante il periodo di arresto, l’anello è stato sottoposto a lavori di ampio respiro: “è praticamente una nuova macchina”, rileva il direttore degli acceleratori e della tecnologia del CERN, Frédérick Bordry. “Speriamo di riuscire a fornire degli scontri negli esperimenti LHC entro maggio 2015”.

I quattro grandi esperimenti del LHC – ALICE, ATLAS, CMS e LHCb – sono anch’essi stati sottoposti a importanti lavori di preparazione e stanno entrando nella fase finale di messa in servizio, conclude il CERN.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR