CN: pacchetto sgravi 27, agire su uscite, non su entrate
Bocciando le proposte di nuovi dazi o aumenti d'imposta, il Consiglio nazionale ha deciso che il bilancio della Confederazione va alleggerito esclusivamente attraverso il contenimento delle uscite.
(Keystone-ATS) Il relativo pacchetto di sgravi della Confederazione per il triennio 2027-2029 è stato approvato con 126 voti contro 62 e 4 astensioni dopo dodici ore di discussioni.
La maggioranza borghese, composta da UDC, PLR e Centro, si è quasi sempre imposta durante i dibattiti. Contrariamente alle proposte della Commissione delle finanze, la Camera del popolo ha in gran parte risparmiato l’agricoltura dai tagli di spesa.
La ministra delle finanze, Karin Keller-Sutter, ha messo in guardia i consiglieri nazionali dal ridurre ulteriormente il pacchetto di risparmi, sottolineando che con i tagli già decisi dal Consiglio degli Stati – che avevano ridotto di circa un terzo l’insieme delle misure – il preventivo 2027 non sarebbe più in pareggio, generando un deficit strutturale stimato intorno ai 400 milioni di franchi.
Oggi il Consiglio nazionale ha però sostanzialmente seguito le decisioni degli Stati, pur lasciando alcuni dettagli ancora da definire: il bilancio finale della Camera del popolo non è ancora chiaro, ma il volume complessivo dei risparmi dovrebbe risultare leggermente inferiore rispetto a quanto previsto.
Il Nazionale, al pari degli Stati in dicembre, ha così respinto la proposta del Consiglio federale di introdurre nuovi dazi d’importazione nel settore agroalimentare per un importo di 131 milioni di franchi. “No” anche all’aumento delle imposte sui prelievi in capitale del secondo e del terzo pilastro proposto dal governo.
Il plenum ha anche rispedito al mittente il taglio di 19 milioni all’anno – su 38 milioni – destinato ai programmi esteri della SSR. Ciò dovrebbe consentire a Swissinfo di continuare a diffondere i propri contributi in dieci lingue invece di quattro (le lingue nazionali più l’inglese) e alla SSR di non disdire l’accordo con TV5 Monde. I risparmi avrebbero avuto conseguenze anche sulla partecipazione della SSR al canale televisivo germanofono 3Sat e sul portale italofono tvsvizzera.it.
Il plenum ha poi rinunciato a tagliare anche gli aiuti indiretti alla stampa, che comprendono la distribuzione dei giornali. Mantenuti anche i contributi della Confederazione alla sicurezza dei piccoli aeroporti, come quello di Lugano/Agno.
In ambito ambientale, il Nazionale, come gli Stati, ha stabilito che, anche nei prossimi anni, la Confederazione dovrà mettere a disposizione fondi adeguati per il programma edifici a livello cantonale. Invece di un taglio di 400 milioni il plenum ha ridotto la decurtazione fino a 200 milioni all’anno per il periodo 2027-2029.
Seguendo gli Stati, la Camera del popolo ha anche accettato di sospendere fino al 2030 le uscite in materia di cooperazione internazionale. Contrariamente a quanto deciso dalla Camera dei cantoni, il Nazionale non ha invece voluto rinunciare ai sussidi per la formazione nell’ambito dell’aiuto alle vittime di reati.
Il plenum si è inoltre opposto a diversi tagli nei settori della formazione e della ricerca. Nazionale e Stati hanno poi approvato il mantenimento del sostegno ai programmi Gioventù e Sport.
Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per l’esame delle divergenze. Il dibattito è previsto lunedì pomeriggio.