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Colombia: ex presidente chiede perdono per atrocità militari

L'ex presidente colombiano e premio Nobel per la Pace, Juan Manuel Santos KEYSTONE/EPA/Truth Commission of Colombia HANDOUT sda-ats

(Keystone-ATS) L’ex presidente colombiano e premio Nobel per la Pace, Juan Manuel Santos, ha chiesto oggi “perdono” alle madri delle vittime dei moltissimi reati extragiudiziali commessi dai militari, quando era ministro della Difesa durante il governo Alvaro Uribe.

Santos ha testimoniato ieri davanti alla ‘Commissione della verità’ che sta indagando sul fenomeno dei ‘falsos positivos’, persone, per lo più giovani, prelevate a forza da villaggi rurali, camuffati da guerriglieri e poi uccisi simulando scontri armati.

“Provo rimorso, e profondo rammarico – ha assicurato – per il fatto che quando io sono stato ministro molte madri abbiano perso i loro figli a causa della pratica illegale dei ‘falsos positivos'”.

“Si tratta di giovani innocenti – ha insistito Santos – che oggi dovrebbero essere vivi. E tutto questo non sarebbe dovuto accadere. Lo riconosco, e me ne scuso con tutte le madri e tutte le loro famiglie, vittime di questo orrore”.

“Dal profondo dell’anima, ha concluso, desidero che quello che è successo non accada mai più”.

All’inizio di questo secolo, almeno 6’402 persone sono state uccise extragiudizialmente dai militari. Si trattava per lo più di giovani di villaggi e quartieri poveri che, ingannati con offerte di lavoro, venivano trasferiti in luoghi diversi dalla loro residenza, per essere poi assassinati e spacciati per presunti guerriglieri uccisi in combattimento.

Questi crimini sono avvenuti soprattutto durante il governo di Alvaro Uribe (2002-2008), di cui Santos è stato ministro della Difesa nell’ultimo biennio.

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