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Crans-Montana: chiesta gerenza coatta parziale del Comune

Keystone-SDA

Di fronte all'incertezza finanziaria legata alle possibili conseguenze civili derivanti dall'incendio di Capodanno del bar Le Constellation a Crans-Montana (VS), un avvocato che rappresenta diverse vittime chiede la gerenza coatta parziale del Comune.

(Keystone-ATS) Auspica inoltre che venga avviata un’indagine sulle sue finanze. “Abbiamo preso le mosse dai conti pubblici per un’analisi, il cui esito è chiaro: il Comune non ha i mezzi per assumersi un’eventuale responsabilità”, ha dichiarato a Keystone-ATS il legale Sébastien Fanti confermando una notizia riportata oggi dai domenicali Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung.

Secondo una querela presentata dall’avvocato al Consiglio di Stato vallesano, il costo totale per il Comune potrebbe ammontare a diverse centinaia di milioni di franchi. Lo stanziamento annuale di cinque milioni, previsto nel preventivo comunale, non è quindi sufficiente. L’avvocato chiede un’indagine ufficiale sulle finanze di Crans-Montana, accompagnata da istruzioni.

La querela comprende anche una richiesta di amministrazione coatta parziale del Municipio, limitato alle conseguenze finanziarie e giuridiche dell’incendio. Secondo l’avvocato, è necessario agire in fretta, poiché il preventivo per il 2027 del Comune deve essere approvato il prossimo 20 dicembre.

L’istanza, consultata dall’agenzia di stampa italiana Ansa, “non mira né a far accertare una responsabilità, né a pregiudicare il procedimento penale, nel quale le persone indagate beneficiano della presunzione di innocenza”, precisa il legale. Essa riguarda “esclusivamente l’esercizio della vigilanza finanziaria e amministrativa, che non dipende dall’esito di tali procedimenti: le misure richieste sono preventive e mirano a far sì che il Comune si prepari a tutti gli esiti plausibili”.

Gli scenari finanziari ipotizzati dalle famiglie ricorrenti prendono in considerazione l’ipotesi di un risarcimento complessivo compreso tra i 323 milioni di euro (297 milioni di franchi al cambio attuale) e oltre il miliardo di euro, scrive Ansa.

Strumenti di vigilanza

Contattato da Keystone-ATS, il servizio d’informazione del Canton Vallese precisa che la denuncia che gli è stata inoltrata è attualmente in fase di analisi. “I comuni sottolinea il cantone – sono responsabili della propria gestione finanziaria”.

Nel caso in cui l’equilibrio finanziario a lungo termine non sia garantito, lo Stato può intervenire nominando un incaricato con il compito di elaborare un piano finanziario e proporre misure di risanamento. La legge prevede strumenti di vigilanza, che in determinate situazioni possono arrivare fino alla messa sotto amministrazione controllata, precisa il cantone.

Tuttavia, queste competenze di intervento non costituiscono una garanzia cantonale per i debiti del Comune, sottolinea il Cantone. E conclude: “Se un giorno Crans-Montana non riuscisse più a far fronte ai propri obblighi finanziari, il Cantone valuterebbe allora le possibilità di aiuti finanziari, come ad esempio una fideiussione o un prestito”.

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