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Allarme cani pericolosi in Svizzera dopo la prima vittima

In tutta la Svizzera sta divampando la psicosi per i cani pericolosi dopo i recenti attacchi a persone ed animali Keystone

Allarme cani pericolosi in Svizzera questo fine settimana. A Zurigo, per la prima volta, una donna è morta a causa di un dobermann. Dopo la creazione di una hotline, la Confederazione ha annunciato nuove misure per garantire la sicurezza dei cittadini.

Il cadavere di una donna di 33 anni, svizzera di origine brasiliana, che mercoledì, inseguita da un cane di razza dobermann, si era gettata nel fiume Limmat a Zurigo, è stato ripescato sabato a 500 metri dal luogo dell’incidente.

Sempre sabato a Savigny, nel Canton Vaud, una donna è stata attaccata da due terranova. Gravemente ferita ad un braccio, è stata trasportata all’ospedale universitario di Losanna. L’aggressione si aggiunge ad altri due episodi avvenuti la settimana scorsa nei cantoni Ticino e San Gallo

A Chiasso mercoledì scorso una donna, che portava a spasso i suoi due yorkshires, è stata aggredita da un bull terrier, che ha ucciso uno dei due cani di piccola taglia. Nella città svizzero tedesca di San Gallo, invece, una bambina di 11 anni è stata aggredita venerdì da un branco di otto cani e morsicata alle gambe, alle spalle ed ai glutei.

Dopo la creazione di una «hotline», l’Ufficio federale di veterinaria (UFV) adotterà una misura supplementare contro i cani aggressivi: a partire da lunedì un gruppo di lavoro elaborerà una legge modello, applicabile in tutti i cantoni, ha preannunciato domenica Hans Wyss, portavoce dell’UFV. Il gruppo di esperti sarà formato da rappresentanti dei servizi federali e da delegati cantonali.

L’impulso per l’elaborazione della nuova normativa è stato fornito venerdì dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia. Durante l’incontro è stata affermata la necessità di adottare misure necessarie per combattere i pericoli rappresentati dai cani agressivi.

Gli esperti non partono da zero: diversi spunti sono già a loro disposizione, come ad esempio le misure legali adottate dal Canton Neuchâtel, ha spiegato Wyss.

I telefoni della «hotline», inaugurata il 1. novembre dall’UFV per dare consigli ai proprietari di cani e ai cittadini che li temono, hanno già squillato 280 volte. La maggior parte delle chiamate provengono da proprietari di animali. Preoccupati soprattutto i proprietari di cagnolini, che temono attacchi ai loro compagni quadrupedi da parte di cani da combattimento.

Numerose a chiamare, perché si sentono minacciate, sono anche persone che non posseggono cani. Alcuni confessano di uscire a passeggio malvolentieri per il timore di essere aggrediti.

swissinfo e agenzie

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