The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Berna danza ai ritmi frenetici della musica del sud

La coreografia "Ja, Nee" mette in scena l'Aids e la violenza in Sudafrica (Bild: Bertrand Prévost). Bertrand Prévost

Coreografie africane e sudamericane per la 17esima edizione delle giornate bernesi di danza. Attori e pubblico a confronto sugli influssi delle varie forme di espressione ritmiche e corporee della cultura nera e del sud.

Dal 9 al 19 giugno molti spettacoli di danza tradizionale, sperimentale e hip-hop.

Arrivato alla sua 17esima edizione, il festival internazionale “Berner Tanztage”, o giornate bernesi di danza, si è ritagliato un ruolo importante sulla scena svizzera.

I primi a salire sul palco sono i danzatori del gruppo brasiliano Companhia de Dança Quasar con “Coreografia para Ouvir” (coreografia da sentire) – ispirato alla serie televisiva “sons da rua” (suoni di strada) – che mescola danza acrobatica e moderna con forme più tradizionali della cultura brasiliana.

La televisione nel suo aspetto più deleterio, ovvero la teledipendenza che genera il piccolo schermo in molti brasiliani, è il tema anche di “Telesquat”, del giovane coreografo Bruno Beltrão, che nelle sue coreografie declina danza di strada, hip-hop, rap e breakdance.

Politica e Aids dal Sudafrica

Dal Sudafrica arrivano nella capitale svizzera le coreografie “Ja, Nee” e “Ketima”. La prima, del coreografo Boyzie Cekwanas è un commento sulla forte diffusione dell’Aids nel suo paese, una condanna della situazione politica e della violenza della componente maschile di quella società.

In “Ketima” Gregory Maqoma fa muovere i danzatori sulla musica di Johann Sebastian Bach ed evoca con una simbologia molto semplice tappe e situazioni di un cammino universale e individuale allo stesso tempo: il percorso di ognuno verso la ricerca della propria individualità.

I gruppi svizzeri

Alla manifestazione partecipano anche gruppi svizzeri, come Cie DeFu o il coreografo Jean Marc Heim che in “Va et vient” esplora con toni umoristici il contrasto tra le dinamiche di gruppo e la libertà individuale.

Per la Compagnie 7273, un gruppo di Ginevra, è molto importante il contatto con il pubblico, le cui reazioni vengono integrate nel pezzo “La vision du Lapin”, in cui la musica è curata dal vivo da DJ Polar, che partecipa anche alla danza.

Per ultima si esibisce la compagnia Georges Momboye: il pezzo “Adjaya” è un mix di percussioni e di danza velocissima. I danzatori provengono dalle compagnie nazionali di balletto di Senegal, Camerun e Costa d’Avorio.

Inserti di coreografie hip hop fanno da contrasto, mostrando quanto questa forma di espressione corporea moderna si avvicini alle radici delle danze tradizionali africane.

swissinfo e agenzie

Dal 9 al 19 giugno 2004 Berna balla per la 17esima volta al ritmo del festival “Tanztage”.
Al centro culturale Dampfzentrale e sul palcoscenico del teatro Schlachthaus.
Coreografie provenienti da Africa, Brasile, e anche Svizzera.
Il programma promette contrasti tra la cultura del nord e quella del sud, ritmi roventi e movimenti frenetici.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR