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Doccia fredda per le candidature svizzere alle Olimpiadi invernali 2010

La delusione è dipinta sui volti dei responsabili della candidatura di Zurigo e Grigioni Keystone

Delusione fra i responsabili delle candidature di Zurigo-Grigioni e Berna-Montreux per l'organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2010, dopo la decisione dell'Associazione olimpica svizzera di chiedere una revisione dei dossier.

Martedì l’Associazione olimpica svizzera (AOS) si è espressa in linea di principio a favore di un’olimpiade in Svizzera. Le due candidature di Zurigo-Grigioni e Berna-Montreux sono state però ritenute insufficienti. Il problema principale dei due dossier è l’organizzazione decentrata, ha detto Daniel Steiner, capo dell’informazione dell’AOS. Entrambe le candidature comprenderebbero troppe località di gara e distanze eccessive fra i vari centri della manifestazione.

I due comitati organizzativi avranno ora tempo fino a giugno per rivedere le loro candidature e per inoltrare i nuovi dossier. Se questo avverrà, è ancora incerto. Mercoledì entrambi i concorrenti hanno espresso la loro delusione e le loro incertezze.

Il capo progetto della candidatura di Berna-Montreux, Jean-Pierre Seppey, è preoccupato soprattutto per le conseguenze economiche della decisione dell’AOS. “Per rielaborare il dossier entro giugno dobbiamo trovare altri 500’000 franchi, perché il budget di 900’000 franchi era calcolato in previsione di una decisione definitiva dell’AOS entro gennaio”, ha detto Seppey, aggiungendo che oltretutto l’investimento supplementare non garantirebbe la scelta di Berna-Montreux.

Non sono invece i soldi al centro delle preoccupazioni del consigliere di Stato grigionese Klaus Huber, co-presidente della candidatura Zurigo-Grigioni. Il budget di 750’000 franchi non sarebbe ancora esaurito e una rielaborazione del dossier dovrebbe essere possibile senza eccessive spese. Huber è comunque convinto che i soldi, se dovessero servire, si troverebbero.

Il consigliere di Stato grigionese si chiede piuttosto se il dossier possa essere veramente rielaborato. Se l’AOS chiede solo di ridurre il numero di località di gara, si può fare, dice Huber. Ma se ritiene eccessiva la distanza tra Davos e Zurigo, le chances per la candidatura Zurigo-Grigioni diventerebbero scarse. “L’AOS ci ha promesso che le nuove direttive saranno pronte entro fine dicembre.”

swissinfo e agenzie

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