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I corsi della sezione svizzera della SIM

Il pesce emerge per prendersi l'insetto, in questo caso uno vero (foto Beppe Saglia) Beppe Saglia

Lo scopo dei corsi della sezione svizzera della Scuola Italiana di Pesca a Mosca è quello di insegnare una tecnica che è tra le meno distruttive.

Le quote di partecipazione sono contenute a mera copertura delle spese di organizzazione: gli istruttori sono infatti tutti volontari.

Anche se sono stati rinvenuti ami fossili a mosca presso tribù primitive degli Eschimesi, la tecnica moderna di pesca a mosca è probabilmente un’invenzione britannica.

I primi testi che ne parlano risalgono a più di 5 secoli fa e descrivono la costruzione di insetti finti con piume di uccelli, pelo di animali, fili di seta.

Oggi per queste imitazioni di insetti si hanno a disposizione anche materiali artificiali, ma il principio è lo stesso. Si possono acquistare già fatte, ma i veri puristi se le fabbricano da soli.

“In Inghilterra una certa classe sociale agiata, gente che aveva molto tempo libero a disposizione e una natura incontaminata, deve essersi detta che sarebbe stato un hobby elegante riuscire ad imitare alla perfezione degli insetti, invece di usare quelli veri.”

Questa è la spiegazione cui è arrivato il responsabile della Scuola Italiana di Pesca a Mosca in Svizzera, il ticinese trapiantato a Berna Sergio Rizzoli.

Dal corso di base a quello di istruttore

Molti sono attirati dall’aspetto tecnico del lancio. Ci sono ad esempio pescatori che praticano questa attività da trenta anni e che improvvisamente si rendono conto di non essere all’altezza nelle situazioni più difficili.

La sezione svizzera della Scuola Italiana di Pesca a Mosca organizza corsi, ad esempio sul fiume Orbe nella Vallée de Joux, non lontano da Yverdon, di un giorno e mezzo, di tre giorni o di cinque giorni a tempo pieno, a vari livelli. C’è il corso di base, il corso di perfezionamento e poi si può diventare istruttore.

Per il 2003 sono in programma in totale 4 corsi. Tre corsi di base di un giorno e mezzo e un corso di perfezionamento di tre giorni.

I pernottamenti negli alberghi del posto sono anche organizzati dalla scuola. Fare camping può sembrare un’idea romantica, ma come spiega a swissinfo Sergio Rizzoli, responsabile della sezione Svizzera, i corsi sono piuttosto duri.

“Si parte la mattina alle 8, si finisce la sera alle 10. Uno la sera vuole anche mangiar bene e dormire in un letto comodo per riposarsi”.

Dato che non si tratta di una pesca “sanguinaria”, quella a mosca attira sempre più persone, ci dice Sergio. “A parte l’eleganza dello sport e il contatto con la natura, anche il fatto di non dover andare a sollevare zolle di letame per prendere vermi freschi può essere un vantaggio”.

swissinfo, Raffaella Rossello

Per informazioni: S. Rizzoli, istruttore di pesca a mosca SIM, 0041 79 703 91 28″

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