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Deceduto scrittore elvetico Gerold Späth

Keystone-SDA

Lo scrittore svizzero Gerold Späth è morto ieri, a due giorni dal suo 87esimo compleanno. Negli anni 1970-80 era considerato uno delle voci più significative della letteratura svizzera di lingua tedesca.

(Keystone-ATS) “Con Gerold Späth perdiamo un grande narratore”, ha scritto la casa editrice basilese Lenos in una nota odierna, informata dalla famiglia.

Nato il 16 ottobre 1939 a Rapperswil (SG), in una famiglia di costruttori di organi, Späth aveva esordito nel 1970 con il romanzo “Unschlecht”, pubblicato in italiano con il titolo “L’incredibile storia di Johann il buono” (tradotto dalla scrittrice svizzero-italiana Alice Ceresa per Casagrande 1977), accolto con entusiasmo dalla critica. Il quotidiano britannico “The Times” lo definì un capolavoro e l’autore ottenne il premio Conrad Ferdinand Meyer.

Caratterizzata da una lingua esuberante, ricca di elvetismi e neologismi, questa opera si ispira alla tradizione del romanzo picaresco. Tra i suoi lavori più importanti figurano “Stimmgänge” (1972), “Balzapf oder Als ich auftauchte” (1977) e “Commedia” (1980; tradotto anche in italiano, sempre da Ceresa, per Sellerio, 1991), un affresco della società composto da 203 biografie. Quest’ultimo gli valse nel 1979 il primo premio Alfred Döblin, istituito dal futuro Nobel Günter Grass.

Nel 2010 Späth si è aggiudicato il Premio Gottfried Keller per l’insieme della sua opera, il più prestigioso riconoscimento svizzero in ambito letterario dopo il Premio Schiller.

Nei suoi romanzi Späth ha spesso preso spunto dalla città natale di Rapperswil, per deridere le convenzioni sociali, l’ipocrisia e la ristrettezza di vedute della società svizzera. Le sue rappresentazioni satiriche non furono sempre apprezzate dagli abitanti della località sangallese.

Accostato anche a Rabelais e Boccaccio per la sua vena grottesca e la ricchezza della sua scrittura, Späth ha adottato nelle opere più tarde un tono più pacato.

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