Definitivo l'accordo tra i paesi UE sul transito di camion pesanti in Svizzera

Dal 1° gennaio 2001, 300'000 autocarri pesanti europei circoleranno sulle strade svizzere Keystone

Gli stati dell'Unione europea hanno adottato la chiave di ripartizione definitiva dei permessi concessi da Berna per il transito dalla Svizzera dei camion da 40 tonnellate. La decisione è stata formalizzata giovedì.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 dicembre 2000 - 18:24

È quanto comunicato dal Consiglio dei ministri dei Quindici. Alla Germania sono stati concessi il 25 per cento dei permessi, 24 per cento all'Italia, mentre la Francia ne ottiene il 15 per cento.

Seguono: Olanda 8,9 per cento, Austria 8 per cento, Belgio 6,9 per cento, Gran Bretagna 3,35 per cento, Spagna 2 per cento, Lussemburgo 1,45 per cento, Danimarca 1,4 per cento. I rimanenti stati avranno diritto a meno dell'1 per cento delle autorizzazioni.

L'accordo era stato adottato a inizio dicembre dai Quindici dopo mesi di trattative, dovute a divergenze sul modello di calcolo delle autorizzazioni tra gli stati membri.

Questo tiene conto del traffico di transito e di quello bilaterale esistente tra ogni paese dell'UE e la Svizzera. La valutazione delle basi statistiche per il transito ha causato qualche difficoltà, perché attualmente i camion di oltre 28 tonnellate aggirano la Svizzera passando da Francia o Austria.

I Quindici si spartiranno così 300'000 permessi concessi dalla Confederazione dal primo gennaio 2001. La chiave di ripartizione potrà essere rivista al termine del 2001 sulla base del traffico reale. Il medesimo numero di permessi sarà concesso anche ai camionisti svizzeri.

Nel 2002 il contingente sarà mantenuto a 300'000 trasporti. In seguito sarà innalzato a 400'000 dal 2003 al 2004. Dal 2005 la Svizzera si allineerà al limite generale europeo di 40 tonnellate.

Dall'inizio del prossimo anno Berna introdurrà anche la tassa sul traffico pesante commisurata alla prestazione.

swissinfo e agenzie

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