Giornata mondiale della tubercolosi, per ricordare che la malattia non è affatto debellata
Il «TB Day 2001», celebrato sabato in tutto il mondo, è stato indetto dall'Organizzazione mondiale della sanità per commemorare l'anniversario della scoperta del bacillo della malattia, nel 1882 da parte di Robert Koch. La malattia, che in Svizzera è in fase di regresso, sta invece recuperando terreno a livello mondiale.
In Svizzera, la tubercolosi (tbc) è diminuita nel 2000 del 18 percento rispetto al 1999. Tuttavia, i casi nel mondo aumentano in misura notevole: un terzo dell’umanità è affetto dal bacillo della tbc, indica la Lega polmonare svizzera (LpS). Gli esperti avvertono inoltre che si stanno allentando le misure preventive e di lotta contro questa malattia infettiva.
L’Africa, l’America del Sud ma anche l’Europa dell’Est sono tra le regioni più colpite. Solo in Russia, 24mila persone sono morte per la tubercolosi nel 1999. A livello mondiale, l’80 percento dei casi della malattia sono concentrati in solamente 22 paesi.
In Svizzera, nel 2000 sono stati dichiarati 633 casi, mentre erano stati 772 nel 1999. I gruppi di popolazione più colpiti sono quelli il cui sistema immunitario si trova già indebolito, come le persone anziane o quelle affette da Aids. La tubercolosi deve obbligatoriamente venir dichiarata e richiede indagini su eventuali contaminazioni.
La Lega polmonare svizzera annuncia inoltre che dal 4 al 7 aprile si terrà a Münchenwiler, nel canton Berna, il 10° Simposio internazionale per la lotta alla tbc. I temi principali saranno «terapia a sorveglianza diretta», «epidemiologia e tubercolosi», «tubercolosi e HIV». Nell’ambito del convegno, 18 relatori e relatrici provenienti da tutto il mondo forniranno un orientamento sui risultati della ricerca e sulle esperienze a livello di prevenzione e lotta alla tubercolosi.
swissinfo e agenzie
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