Fallita la manovra di Braginsky contro gli amministratori della Sulzer

Leonardo Vannotti, dopo la riconferma del suo consiglio di amministrazione da parte degli azionisti della Sulzer Keystone

Gli azionisti del gruppo, presenti all'assemblea generale di giocedì, hanno riconfermato in carica l'attuale consigli di amministrazione, presieduto da Leonardo Vannotti. La proposta del finanziere René Braginsky, di sostituire gli amministratori, è stata nettamente respinta. La InCentive non esclude ora di ritirare l'OPA sulla Sulzer.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2001 - 16:50

Con quasi 913 mila voti contro 405 mila e 156 mila astensioni, gli azionisti hanno respinto la richiesta della InCentive di Brakinsky di licenziare tutto il consiglio di amministrazione. E questo nonostante le critiche espresse da Eberhard von Koerber, il presidente designato dalla InCentive, che ha accusato gli amministratori di lentezza nella realizzazione della strategia.

Von Koerber ha anche criticato l'insufficiente rendita del capitale, specificando che per accelerare il processo di rinnovamento bisognerebbe sostituire anche io consiglio di amministrazione.

Dal canto suo, il presidente Leonardo Vannotti ha spiegato che il consiglio di amministrazione non è più lo stesso che in passato, e che per garantire un passaggio ordinato alla nuova strategia deve contare anche sui quattro membri rimasti della passata formazione. Una proposta che è stata sostenuta da parecchi votanti presenti in sala. In tal modo l'elezione dei nuovi membri, proposti da InCentive, non ha avuto luogo.

In precedenza, gli azionisti avevano approvato lo scorporo di Sulzer Medica dal gruppo. Su proposta del consiglio di amministrazione, gli azionisti hanno approvato lo spin-off della filiale, finora controllata al 74 per cento dalla Casa madre. La decisione era comunque scontata, poiché anche la finanziaria zughese InCentive di René Bragunsky era favorevole all'operazione.

Dopo il voto degli azionisti di Sulzer ed il rigetto delle sue proposte, la finanziaria zughese InCentive Capital non esclude il ritiro della sua Offerta pubblica di acquisto (Opa) lanciata sul gruppo tecnologico zurighese.

InCentive deciderà al massimo entro una settimana ma la società di René Braginsky è già chiaramente delusa: gli azionisti hanno negato a Sulzer una possibilità di rinnovamento, affermano i responsabili di InCentive.

In un comunicato diffuso a conclusione dell'assemblea generale, la società di partecipazioni zughese deplora la mancata elezione dei suoi rappresentanti nel Consiglio di amministrazione ed il rifiuto degli azionisti di abolire le attuali restrizioni del diritto di voto, due condizioni importanti poste da InCentive.

swissinfo e agenzie

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