Giornata di solidarietà in Svizzera per le vittime negli Stati uniti

Candele e fiori sono stati deposti sotto l'ambasciata degli Stati uniti a Berna Keystone

Diverse azioni di solidarietà, organizzate o spontanee, hanno avuto luogo mercoledì in tutta la Svizzera per sottolineare l'emozione e lo sgomento suscitato dagli attentati che hanno sconvolto gli Stati uniti. L'ambasciatore americano a Berna ha ringraziato governo e popolazione per il cordoglio espresso in favore delle vittime.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 settembre 2001 - 18:11

Alle 13.00, ora svizzera, le campane hanno suonato in centinaia di località, in segno di solidarietà per le vittime del terrorismo negli Stati uniti e in favore della pace nel mondo. Numerose messe o celebrazioni ecumeniche si sono svolte inoltre in tutto il paese per sottolineare l'emozione e lo sgomento suscitato dagli attentati.

Nella Cattedrale di Berna, una funzione religiosa è stata seguita da decine di rappresentanti delle autorità federali, cantonali e comunali, come pure da vari diplomatici accreditati in Svizzera. Il ministro degli esteri, Joseph Deiss, ha rappresentato il Consiglio federale alla cerimonia ecumenica, organizzata dalla Chiesa cattolica romana e dalla Federazione delle chiese evangeliche della Svizzera.

Sempre a Berna, il traffico dei trasporti pubblici è stato paralizzato per un minuto alle 13.00 in punto: i conducenti di tram e bus hanno voluto in questo modo esprimere la loro solidarietà alle vittime degli attentati. Un gesto seguito in diverse regioni del paese da altri cittadini e funzionari, tra cui i membri del parlamento cantonale di Vaud, Vallese e Basilea.

A Ginevra, numerose riunioni e conferenze degli organismi internazionali delle Nazioni unite sono state annullate o rinviate ad altre scadenze. L'Unicef, ad esempio, ha cancellato una conferenza destinata a presentare il rapporto annuale sulla situazione dei bambini nel mondo.

Da parte sua, il Corpo svizzero d'intervento in caso di catastrofe ha offerto il suo aiuto al governo americano. Oltre un centinaio di soccorritori, accompagnati da una ventina di cani addestrati per la ricerca di vittime di terremoti, sono pronti a partire in caso di risposta positiva da parte delle autorità di Washington.


La disponibilità dimostrata dalla Svizzera è stata sottolineata dall'ambasciatore americano a Berna, Mercer Reynolds, che ha iniziato appena lunedì scorso la sua attività diplomatica in Svizzera. Reynolds ha tenuto a ringraziare governo e popolazione per la solidarietà manifestata nei confronti del suo paese.

swissinfo

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