GR: nuova vita per la “Villa heb di fescht” a St. Moritz
La fondazione "Haus zur Flora", composta da un medico, un avvocato e una pastora evangelica, vuole trasformare una casa ora disabitata nel centro di St. Moritz in un edificio plurifamiliare per residenti. In questo modo la fondazione dà seguito all'ultima volontà dell'ultimo abitante della casa, il cittadino onorario del paese engadinese Adolf Haeberli.
(Keystone-ATS) Fra le abitazioni a St. Moritz Dorf e gli hotel a cinque stelle la casa verde scolorito con le persiane rosse risalta subito all’occhio. È conosciuta in tutta St. Moritz e dintorni con il nome “Villa heb di fescht”, ovvero “Villa tieniti forte”. E il motivo è presto chiaro: la casa è sorretta da travi orizzontali in acciaio. Una cinquantina di anni fa l’edificio di sei piani aveva iniziato a scivolare a seguito dello scavo di un autosilo sotterraneo. Una casa originale e caotica. Lo specchio del suo ultimo proprietario.
Il “cittadino onorario arrabbiato” di St. Moritz
Adolf Haeberli è deceduto lo scorso inverno a 91 anni. Era un personaggio conosciuto per essere originale, critico e pedante nei confronti dell’amministrazione del Comune engadinese. Più volte alla settimana scriveva all’attuale sindaco. Ciò gli è valso il titolo di “Ehrenwutbürger”, tradotto letteralmente: cittadino onorario arrabbiato. “È il titolo più alto che si possa ottenere a St. Moritz”, ha detto a inizio anno il sindaco di St. Moritz ai microfoni di SRF. Christian Jott Jenny ha ricordato con queste parole Haeberli: una miscela fra genio e pazzia.
Capelli sempre arruffati, una barba lunga, grigia e incolta: caratteristiche che hanno sempre fatto a pugni con l’immagine lussuosa e mondana di St. Moritz. Anche l’ultima volontà di Adolf Haeberli ha seguito il suo carattere originale: trasformare la sua casa in uno spazio abitativo per la gente del posto.
Garantire abitazioni ai residenti- anche fra 100 anni
La nota destinazione turistica conta quasi 6’000 abitazioni. Meno della metà sono prime case, il resto sono abitazioni di vacanza. In questo contesto opera la fondazione “Haus zur Flora” voluta da Adolf Haeberli. “La fondazione è stata attivata in occasione del suo 91esimo compleanno”, spiega Christian Rohner in un’intervista a Keystone-ATS. L’avvocato assieme al medico Peter Hasler e alla pastora evangelica Marie Ursula Kind fanno parte del direttivo. “Lo scopo della fondazione è garantire che l’immobile sia riservato ai residenti. Anche fra cent’anni”, continua Rohner.
La villa, che proprio quest’anno raggiunge il secolo di vita, conta sei piani da cui ci si possono ricavare sette appartamenti di diverse dimensioni da dare in affitto. E il prezzo dovrebbe essere accessibile, per essere nel centro di St. Moritz, dove un appartamento di proprietà arriva a costare anche oltre sei milioni di franchi. “Non possiamo chiedere qualsiasi prezzo, ma possiamo chiedere un affitto che sia in linea con lo scopo di un alloggio accessibile”, spiega l’avvocato, aggiungendo che secondo gli statuti la fondazione non ne trarrà profitto.
Abitazioni pronte nel 2029
Probabilmente la “Villa heb di fescht” dovrà essere demolita e ricostruita. “La nostra idea è di fare un concorso architettonico e scegliere il progetto più convincente e più adatto tra i tre”, illustra l’avvocato. I progetti dovrebbero essere inoltrati a partire da quest’estate, così da poter poi inoltrare la domanda di costruzione all’inizio dell’anno prossimo. Se tutto fila secondo i piani, la casa dovrebbe essere pronta per la fine del 2029.
“Già ora diverse persone hanno mostrato interesse per un’abitazione”, accenna il medico Peter Hasler. Anche qui torna in gioco la volontà di Adolf Haeberli: gli appartamenti non potranno essere affittati a chiunque. Devono essere persone “idonee e scrupolose”. “Desiderava che i nuovi inquilini trattino la casa come fosse la loro”, continua Hasler.
La fondazione potrebbe non fermarsi al solo edificio al civico 6 di Via Quadrellas. “La fondazione come persona giuridica ha il compito di creare alloggi a prezzi accessibili anche su altri oggetti”, ha spiegato Rohner. Se il capitale della fondazione dovesse generare un utile, tale importo potrebbe essere così utilizzato per creare ulteriori alloggi per residenti a St. Moritz o nella regione.