Il docufilm ‘Melania’ incassa oltre 8 milioni al botteghino
Anche grazie alla maxipromozione da 35 milioni di dollari messa in campo da Amazon, il docufilm sulla first lady degli Usa 'Melania' ha debuttato nelle sale assai meglio delle previsioni.
(Keystone-ATS) Il racconto dei 20 giorni che hanno portato all’insediamento di Donald Trump ha incassato nel week-end oltre otto milioni di dollari, un record in dieci anni per un film non-fiction.
Il pubblico era chiaramente di fedelissimi a differenza della critica, che non ha risparmiato il vetriolo sul documentario diretto da Brett Ratner. Un 89% degli spettatori ha detto a Cinemascore che lo consiglierebbe “sicuramente”, ben oltre quanto affermato per qualsiasi altro film. L’affluenza, secondo Deadline, è stata paragonabile a quella di una pellicola a tema religioso: 72% donne, con due terzi degli spettatori sopra i 55 anni. Il punteggio del pubblico su Rotten Tomatoes è del 99%, mentre i critici hanno stroncato il film con un 6%.
Il docufilm su Melania sta andando particolarmente bene nel sud (12% sopra la media). Il Cinemark Palace 21 di Boca Raton, in Florida, è la sala finora con il maggior incasso, con oltre 10’000 dollari. Cinema vuoti invece a New York e Los Angeles. La composizione demografica è: 74% bianchi, 11% latini e ispanici, 4% neri, 4% asiatico-americani e 7% nativi americani/altro.
Alla vigilia, le stime del box office erano state più contenute: tra 3 e 5 milioni di dollari. Amazon ha pagato 40 milioni di dollari per produrre il film, 28 dei quali, secondo il Wall Street Journal, finiti nelle tasche di Mrs. Trump. ‘Melania’ segna il ritorno alla regia per Ratner dopo le accuse del 2017 di molestie sessuali che lo avevano esposto all’ostracismo a Hollywood.
Il regista dirigerà presto il quarto capitolo della sua franchise ‘Rush Hour’ per Paramount, apparentemente su richiesta della Casa Bianca, mentre alla prima del film la stessa Melania ha annunciato che “nei prossimi mesi” uscirà una docuserie sulla sua vita.