Il nichilismo violento, una nuova forma di estremismo in Svizzera
Una nuova forma di estremismo preoccupa le autorità svizzere. Il nichilismo violento esalta la violenza fine a sé stessa, senza alcuna ideologia di fondo. Questo movimento coinvolge soprattutto le giovani generazioni, radicalizzate online.
La violenza come unico fine. È questo che caratterizza il nichilismo violento, una forma di estremismo in espansione. A differenza delle radicalizzazioni tradizionali, questo movimento non difende, né si basa su alcuna causa politica o religiosa.
“Nel caso del nichilismo estremista, la violenza non è solo un mezzo, ma anche un fine in sé”, spiega Géraldine Casutt, ricercatrice e responsabile di missioni presso l’unità di prevenzione delle radicalizzazioni del Cantone di Vaud, alla RTS. Questa violenza mira alla distruzione della società, minandone le fondamenta morali.
Una rete di gruppi online
Il nichilismo violento è costituito da una moltitudine di reti decentralizzate, ma interconnesse. Tra queste figurano i gruppi CVLT, 764, No Lives Matter o Maniac Murder Cult.
Queste comunità glorificano e incoraggiano tutte le forme di violenza. Alcune prendono di mira giovani vulnerabili per costringerli ad autolesionarsi, a torturare animali o a filmare atti sessuali. La violenza può arrivare fino al suicidio o all’omicidio. Altri glorificano gli autori di stragi di massa o pubblicano guide su come commettere atti violenti.
Compiere un atto di violenza e documentarlo permette di ottenere uno status all’interno del gruppo. Le vittime, a loro volta, diventano spesso aggressori.
Normalizzazione della violenza
Per questi movimenti, internet costituisce il terreno di reclutamento. I contenuti problematici sono facilmente accessibili, anche su piattaforme di ampio consumo come TikTok.
In pochi minuti su questo social network si trovano consigli di abbigliamento ispirati a giovani autori di sparatorie. Alcuni montaggi esaltano la loro “bellezza” e il numero delle loro vittime. Alcuni video utilizzano l’intelligenza artificiale per animare questi assassini in coreografie.
“L’anonimato online facilita l’espressione di una certa propensione alla violenza senza temere ripercussioni penali”, analizza Ahmed Ajil, criminologo all’Università di Lucerna ed esperto di estremismo. “Non ci si rende conto della gravità delle cose che si dicono o dei contenuti che si consumano. L’anonimato funge quindi da facilitatore per queste reti”.
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L’ideologia come facciata
Il nichilismo violento può talvolta sovrapporsi ad altre correnti. “Ci saranno giovani che attingeranno in egual misura alla matrice ideologica del nazismo, del jihadismo e del maschilismo”, precisa Géraldine Casutt. “Il filo conduttore non è tanto il pensiero, quanto piuttosto la violenza”.
In questi casi, l’ideologia serve unicamente a giustificare e razionalizzare la violenza. “Questo fenomeno riesce a innestarsi in modo opportunistico su diverse ideologie”, conferma Ahmed Ajil. “Da fuori, si ha l’impressione di avere a che fare con un estremismo ideologico. Ma è il bisogno di ricorrere alla violenza che predomina”.
Un’individuazione complessa
Identificare questa forma di radicalizzazione non è una sfida banale. Occorre riuscire a stabilire che un atto criminale isolato rientri in una rete più ampia. Questo collegamento non viene sempre individuato dalle autorità.
Questa difficoltà complica la documentazione del fenomeno e impedisce di misurarne la reale portata.
Giovani isolati e alla ricerca di un senso
I profili interessati sono principalmente giovani, talvolta anche molto giovani. Si tratta soprattutto di ragazzi, anche se non mancano le ragazze, in particolare tra le vittime. La maggior parte di loro ha avuto accesso a Internet senza supervisione fin dalla più tenera età.
Altri fattori favoriscono questa radicalizzazione. L’isolamento sociale, i sentimenti di ingiustizia e il bisogno di riconoscimento giocano un ruolo importante.
“Le persone che cadono in questa trappola sono alla ricerca di qualcosa”, sottolinea Géraldine Casutt. “Si prova un malessere, un punto interrogativo nel profondo del cuore e nella mente. E bisogna trovare una risposta. È questa la forza di queste reti: ti daranno una risposta”.
Comprendere per prevenire
La ricerca su questo fenomeno rimane limitata. Tuttavia, comprendere i meccanismi del nichilismo violento, ma anche i fattori che spingono alla radicalizzazione, è essenziale per la prevenzione e l’individuazione dei casi.
Lo scorso dicembre, il Canada ha designato diversi gruppi legati al nichilismo violento come organizzazioni terroristiche. In Svizzera, le autorità stanno progressivamente prendendo coscienza di questa minaccia emergente.
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Tradotto dal francese e verificato da Zz
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