The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

In Romania passa la mozione di sfiducia, cade il governo

Keystone-SDA

Il governo guidato dal premier filo-europeo Ilie Bolojan è stato sfiduciato dal Parlamento della Romania. Una mozione in merito è stata approvata con 281 voti favorevoli, ben oltre la soglia dei 233 necessari (il legislativo conta 464 seggi).

(Keystone-ATS) A votare per la caduta dell’esecutivo sono stati in particolare i parlamentari del Partito Social Democratico (Psd) e delle forze di opposizione, come la destra di Aur. Il governo resta ora in carica con poteri limitati all’ordinaria amministrazione fino alla formazione di uno nuovo.

La caduta dell’esecutivo arriva al termine di una crisi politica aperta nelle scorse settimane, culminata con il ritiro del sostegno da parte del Psd, che aveva denunciato la perdita della maggioranza parlamentare e forti divergenze sulla linea economica del governo.

Il gabinetto Bolojan si era insediato nel giugno 2025 come coalizione pro-europea composta da più forze politiche: i fuoriusciti del Psd (l’unica formazione di centro-sinistra nella maggioranza), i conservatori liberali del Partito Nazionale Liberale (Pnl), i conservatori di destra di Unione Salvare la Romania (Usr) e il partito della minoranza ungherese (destra) Unione Democratica Magiara di Romania (Udmr). La coalizione aveva progressivamente perso coesione su temi chiave come le riforme fiscali e la gestione del deficit.

Decisivo è stato il passaggio all’opposizione del Psd, che ha prima ritirato i propri ministri e poi sostenuto la mozione di censura insieme ad altre forze politiche, tra cui gli ultranazionalisti dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni (Aur). Nel corso del dibattito parlamentare, le opposizioni hanno accusato il governo di aver aggravato la situazione economica, citando inflazione, rallentamento della crescita e riduzione del potere d’acquisto. Il premier ha respinto le critiche, definendo la mozione “cinica e artificiale”, rivendicando le misure adottate per contenere il deficit.

Secondo la Costituzione, il presidente della Repubblica, Nicusor Dan dovrà ora avviare consultazioni con i partiti per designare un nuovo candidato premier, che avrà il compito di ottenere la fiducia del Parlamento. Gli scenari restano incerti: tra le ipotesi vi sono la formazione di un nuovo governo di coalizione, un esecutivo di minoranza o, in caso di stallo prolungato, il ricorso a elezioni anticipate, anche se quest’ultima opzione resta difficile da attuare.

La crisi si inserisce in un quadro più ampio di instabilità politica che ha caratterizzato negli anni il sistema rumeno e che oggi potrebbe rafforzare ulteriormente le forze antisistema e nazionaliste.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR