Isis: appello ostaggi tedeschi, ogni giorno è peggio
(Keystone-ATS) Hanno paura di morire i due ostaggi tedeschi, finiti nelle mani del gruppo terroristico Abu Sayyaf, nelle Filippine, e rivolgono ancora un appello ai governi di Manila e Berlino, per essere salvati. “La situazione diventa ogni giorno peggiore”, ha detto la donna rapita, parlando in inglese, secondo quanto riporta la Dpa da Manila.
La donna, che ha sostenuto di vivere nella “costante paura di morire”, è anche preoccupata del fatto che suo marito, 74 anni, cardiopatico, rapito insieme a lei lo scorso aprile, non riceva le medicine necessarie alle sue condizioni di salute, e sia sempre più debole.
Sulle condizioni in cui sono tenuti, gli ostaggi hanno raccontato di essere costretti a dormire all’aperto al freddo nella giungla, sommersi dalle zanzare, e di essere controllati tutto il tempo da guardiani armati di fucile, seduti al loro fianco.
Due giorni fa i terroristi, simpatizzanti dei miliziani dell’Isis, che pretendono un pagamento di 4,4 milioni di euro in cambio della libertà dei due velisti tedeschi, avevano fatto slittare la data dell’ultimatum dal 10 al 17 ottobre. Se il governo tedesco non pagherà questa cifra, e non cambierà strategia contro l’Isis – hanno minacciato – decapiteranno i prigionieri. Berlino ha una unità di crisi al lavoro su questo caso, ma il governo ha già fatto sapere di non accettare ricatti.